30 aprile 1999
il Friuli del vino

“Il friuli del vino
tra il richiamo della tradizione
e le sfide del futuro”

la prima serata
organizzata da vin&alia

In uno degli angoli più esclusivi di Milano, il 30 aprile 1999 si è svolta la “serata friulana” organizzata da vin&alia in collaborazione con l’Enoteca di Cormòns. Almeno 120 persone si sono ritrovate al Tennis Club Bonaccossa che per l’occasione ha ospitato, oltre ai suoi soci abituali, i fondatori e gli amici dell’associazione.
Tema dell’incontro “Il Friuli del vino, tra il richiamo della tradizione e le sfide del futuro”. Dopo una breve presentazione dell’iniziativa da parte del direttore ddi vin&alia, Luca Rossetti, la parola è passata al giornalista Claudio Fabbro, che ha tracciato storia e geografia del “Vigneto Friuli”. Dopo di lui sono intervenuti, in rapida successione, alcuni dei più innovativi produttori friulani: Edi Keber, Roberto Picech, Dario Raccaro (presidente dell’Enoteca di Cormòns) e Patrizia Stekar (La Boatina, castello di Spessa). Graditissimo ospite Bruno Pizzul, il noto telecronista Rai da cui ci si aspetterebbe solo l’urlo di un goal ma che il pubblico ha scoperto essere grande estimatore dei vini della sua terra, soprattutto dei bianchi. Pizzul, tra l’altro, ha invitato i suoi compaesani a non mollare sulla difesa del Tocai friulano, che pare invece destinato a perdere la sua denominazione caratteristica. Ma la serata, come si conviene in simili occasioni, non è stata dedicata alle sole esposizioni. Dalla teoria, infatti, gli ospiti sono stati invitati a verificare nella pratica la bontà di quanto affermato. Un ricco buffet con Montasio, salumi, polenta e salsiccia, risotto e dolce, è stato accompagnato da ottimi, e abbondanti, vini offerti dai produttori friulani. Alcuni davvero speciali.

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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