Al Castello

Al Castello
Via Madonna della Rocca, 11
Taormina
telefono 0942 28158, fax 0942 28158

“Al Castello” di Taormina è un’emozione ritrovarsi, soprattuttto per lo splendido panorama che da questo piacevole ristorantino si gode sull’Etna e sul golfo di Taormina. Il menù che vi verrà presentato è la seconda emozione nella quale vi perderete cercando di scegliere al meglio, ma con grande imbarazzo, perché vorreste assaggiare tutto. “Al Castello” si entra nel mondo della cucina dell’antica Sicilia, rivisitata in una delicata modernità in cui risalta in pieno il rapporto tra tradizione e innovazione con cui lo chef – Carmelo Scimone – ha caratterizzato tutte le sue ricette. I vini sono studiati e ricercati da Ignazio Puglisi, mentre in sala Salvatore Scimone offre tutta la sua esperienza maturata in anni di servizio sulle navi e all’estero.
“L’ispirazione mi è venuta ricercando le antiche ricette della tradizione siciliana del Monzù – spiega Carmelo – la cucina dei cuochi che operavano alla corte borbonica e che si tramandavano antichissime ricette. In pratica i nostri piatti abbinano la cucina del Messinese – caratterizzata dall’impiego di olio, soffritti e pesce – alla cucina del Catanese, dove abbondano i prodotti della cultura pastorale, tenendo ben presenti le regole della stagionalità e l’utilizzo di veri prodotti tipici”.

Tra gli antipasti abbiamo assaggiato una insalatina di arance e gamberetti, piatto che sembrava essersi perso tra le 18mila ricette tipiche che arricchiscono la cucina siciliana. Quindi involtini di melanzane con miele di arancia dell’Etna, arricchiti da peperoncino e caciocavallo, e non resistiamo alla tentazione di assaggiare un delicatissimo piatto di filetto di spada affumicato con fichi bianchi.
Tra i primi la scelta è stata ancora più difficile, ma è stata premiata dagli spaghetti alla Gattopardo, con un ricchissimo ragù di polpo. Rimanendo sempre sui piatti a base di pesce, la ricerca della cucina del Monzù è rappresentata dal tonno con aceto e cipolla spolverizzato da cacao amaro, ma se manca il coraggio di affrontare un abbinamento così particolare gli involtini di pesce spada all’Aragonese, con mandorle e uva passa, sono un’ottima alternativa. I vini con cui abbinare questi piatti sono da scegliersi in un’ampia carta in cui spiccano i migliori cru siciliani, sia quelli delle case più note che delle vere e proprie chicche, espressione della nuova ricerca enologica isolana.
Anche i piatti a base di carne sono frutto di ricerca e le braciole di vitello arrotolate su uno spiedino con una salsa al vino Novello siciliano possono essere anche accompagnate da vino rosso servito al bicchiere, che è un altro segno di civiltà di questo bel locale di Taormina. Infine i dolci, tutti preparati in casa frutto della tradizione più tipica, come i cannoli o la cassata, accompagnati da gioielli quali il Moscato di Noto, la Malvasia delle Lipari o la più rara Malvasia di Siracusa.
Il prezzo medio – dall’antipasto al dolce – è di 60mila lire più i vini che, comunque, vengono offerti in carta con buon rapporto qualità/prezzo.

guido montaldo

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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