Anteprima Amarone e i vini che non abbiamo assaggiato

Dopo oltre dieci anni, quest’anno, per la prima volta non abbiamo partecipato all’Anteprima Amarone.

Ci è dispiaciuto molto, ma la pur sofferta decisione è stata presa dopo l’umiliazione dello scorso anno, che abbiamo deciso di non ripetere quest’anno.
Negli anni d’oro il Consorzio di Tutela elargiva ospitalità senza problemi, due o anche tre giorni di pernotto, con pranzi e cene, visite presso le aziende, spesso potendo portare anche un accompagnatore. Forse troppo in effetti, ma così girava allora il mondo del vino.
Poi (giustamente) la decisione di non poter portare ospiti al seguito; poi basta visite alle aziende (riservate queste unicamente alla stampa straniera), quindi ulteriore riduzione ad un solo pernotto. Bene anche questo, anche se avremmo preferito (e sempre richiesto) poter pernottare dopo le numerose degustazioni, e non la notte prima.
Arriviamo allo scorso anno, quando ci viene concesso l’accredito ma senza pernotto.
Trecessantosettanta chilometri in un giorno, con rientro in auto dopo aver assaggiato una sessantina (o più) di Amarone, ci sembrava un po’ troppo. Quindi gentilmente decliniamo l’invito.
Il giorno prima dell’Anteprima ci chiama un collega dicendo che il loro inviato, al quale era garantita ospitalità, per problemi di salute non vi poteva andare, s’è quindi liberata la sua camera, che potrebbe essere girata a noi, naturalmente il pezzo avrebbe dovuto essere scritto per il loro magazine, non per Vin&alia.
Accettiamo, pur d’andare ad assaggiare gli Amarone.
A questo punto ci chiamano dal consorzio (l’ufficio stampa) dicendo che non potevano comunque ospitarci per la cena di gala. Nessun problema, andiamo in pizzeria, mentre incontriamo in piazza tutti i colleghi che si stanno facendo l’aperitivo prima della cena di gala.

Quest’anno stranamente non riceviamo l’accredito (è cambiato l’ufficio stampa), in compenso arrivano sempre i comunicati da pubblicare. Scriviamo al Consorzio che prontamente ci accredita sia per il convegno di venerdì 2 febbraio che per la degustazione del sabato, naturalmente senza ospitalità.

A questo punto decliniamo l’invito.

Sabato 3 febbraio nel pomeriggio siamo stati ugualmente a Verona, per la degustazione dei vini dell’annata 2011 delle Famiglie Storiche, nuovo nome che si sono date le Famiglie dell’Amarone d’Arte, dopo le vicende giudiziarie (ne scriveremo a breve) ma per principio (seppur a malincuore) non siamo entrati  alla Gran Guardia.
Dopo tanti anni per la prima volta nessun articolo quest’anno su www.vinealia.org  riguardante l’Anteprima Amarone e l’annata 2014. Spiace, anche perché ricorreva il 50° anniversario della denominazione.

Ne usciranno comunque moltissimi altri di articoli sull’Anteprima, il Consorzio non ha di che preoccuparsi.

Ps: sentendo alcuni colleghi, sabato a Verona, abbiamo potuto constatare che anche a moltissimi di loro (anche stranieri) era stata rifiutata l’ospitalità. Potremmo quindi dire “mal comune, mezzo gaudio”, ma in realtà non c’è nulla di cui godere.
Lorenzo Colombo

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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