Arneis

Questo vitigno ha raggiunto la notorietà (e la D.O.C.) solo da pochi anni. Nel passato è sempre stato vinificato tradizionalmente in mescolanza ad altre uve. Perciò la sua origine rimane nebulosa e sconosciuta e si conosce solo il sinonimo con il quale veniva denominato: “Bianchetto”. La zona nella quale ha avuto maggiore diffusione è quella della provincia di Cuneo.
La vite di “Arneis” inizia a germogliare dopo la metà di aprile; due mesi dopo circa avviene la fioritura, ma bisogna aspettare la fine settembre per raccogliere i grappoli maturi. La coltivazione si attua, in prevalenza, nelle buone esposizioni e su terreni più sabbiosi, tipici della zona. In queste condizioni la vigoria del vitigno risulta molto buona, ben superiore alla media. L’allevamento comunemente adottato è di media altezza con potatura tipo Guyot arricchito, con un solo capo a frutto di lunghezza superiore al normale.
La produzione è abbondante e costante grazie a una notevole resistenza alla peronospora e ai marciumi, ma risulta sensibile agli attacchi dell’oidio.
L'”Arneis” lo si riconosce dalla foglia medio grande a forma orbicolare-pentagonale che nasconde un grappolo molto compatto di grandezza media e forma cilindrico-piramidale, spesso alato.
L’acino ha forma sferoidale, regolare con buccia ricoperta di pruina, di colore bianco-giallo-verdastro, abbastanza spessa; la polpa è succosa e di sapore semplice.
L’uva viene utilizzata esclusivamente per la vinificazione e produce un vino di colore giallo scarico con riflessi verdognoli di sapore asciutto, leggermente acidulo e armonico.

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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