Autore: Luciano Pignataro

VINerdì IGP: Poggio al Tesoro

Solosole 2010, il giovane vermentino Folgorato da questo Vermentino sulla Terrazza dell’Infinito a Villa Cimbrone dove  è impossibile rifiutare un bacio. Sette anni, non solo non li dimostra, ma è giovane, pimpante, fresco, di grande classo e ancora in evoluzione grazie ad una sapiente selezione di cloni corsi fatta da Stefano Bartolomei. Poi senti il…

IGP: Vigne di Raito a Vietri sul mare

Il sogno di Patrizia: un tuffo dove l’acqua è più blu Siamo a Vietri su Mare, il primo paese, famoso per le sue ceramiche, della Costiera Amalfitana venendo da Salerno. Bastano due chilometri per cambiare prospettiva e iniziare a vedere il paesaggio in verticale. Due chilometri di curve in ascensione, dentro la piccola frazione di…

IGP: Napoli Wine Challenge

Stavolta parliamo di un concorso. Quello organizzato a Vitigno Italia, la manifestazione giunta alla sua tredicesima edizione, che quest’anno ha cambiato pelle cercando di assumere una fisionomia più sintetica e precisa. Prima una verifica tra circa 700 campioni presentati da cui sono state tirate fuori una cinquantina di etichette che sono state giudicate da un’altra…

VINerdì IGP: Barbaglia

Barbaglia 2011, la finezza del Boca Una azienda, la bellezza di un rosso che si esprime con assoluta finezza nel blend di nebbiolo e vespolina, quattro anni di affinamento prima di lasciare la cantina. E tanti anni da raccontare a chi saprà aspettarlo, anche se è difficile non berlo subito. Efficace sui piatti di tradizione,…

IGP: Appello per l’Asprinio d’Aversa

Si riparte dalla pizzeria di Gianfranco Iervolino con lo chef Peppe Guida e Alfono Pepe. La Campania del vino vive un paradosso assurdo: l’Asprinio d’Aversa, il grande bianco celebrato da Soldati e Veronelli è di fatto a rischio di estinzione. Meno di centomila bottiglie tra pochissimi produttori: Magliulo, Masseria Campito, I Borboni, Salvatore Martusciello, Vestini…

VINerdì IGP: Contrade di Taurasi

Grecomusc’, il nome sembra quasi uno sfottò. Ma con il tempo questo bianco taurasino esplode in modo complesso tra frutta ben matura, note di idrocarburi e di funghi. Al palato è imponente, fresco, secco, finale amaro. Una vera forza della natura. Dodici anni, ma sembrano dodici giorni. Luciano Pignataro www.contradeditaurasi.it

IGP: Tenuta Camaldoli

Tenuta Camaldoli, la riserva del Piedirosso in tre annate Antico ma moderno: il Piedirosso. Quasi tutte le aziende campane producono Aglianico, poche, pochissime il Piedirosso. Eppure, a volerla dire tutta, è proprio questo vitigno a bacca rossa il segno tipico della viticoltura regionale. Circoscritto da sempre nell’area flegrea, negli ultimi vent’anni ha trovato buone espressioni…

VINerdì IGP: Candido

“Immensum” 2012 Salice Salentino Bello il negroamaro, anche in questa versione moderna di Donato Lanati: ben fresco, ciliegioso, molto adatto sul cibo solido e robusto come ragù napoletano e parmigiana di melanzane. Il nome è un po’ grossier e ambizioso, per fortuna la beva è equilibrata oltre che giovane. In fondo, cosa sono quattro anni…

IGP: Fattoria La Rivolta

Buon anno con una Falanghina di dieci anni! I vini sono come i libri, se hai una libreria, se  hai un cantina. Li dimentichi per anni, poi, improvvisamente, magari mentre stai cercando qualche urgenza, trovi un ricordo, una occasione per ripassare emozioni, rivedere un vecchio punto di vista forte della maturità degli anni che regalano…

VINerdì IGP: Chateau Figeac

Chiedersi come fossero i vini di Bordeaux è come domandarsi come fossero i rapporti umani prima di Facebook: veri, bevibili, freschi, equilibrati, con la voglia di conoscersi a fondo e rinnovare l’incontro. Luciano Pignataro www.chateau-figeac.com/ Pubblicato in contemporanea su: Alta Fedeltà Internet Gourmet Lavinium Luciano Pignataro Wine Blog Percorsi di Vino Vinealia WineSurf

IGP in Langa 2016

Come di consueto abbiamo iniziato le nostre degustazioni nella sede di Albeisa con il BARBARESCO. Nei bicchieri quasi tutti 2013 e otto 2012. Da questo vino ci si aspetta finezza, eleganza, profumi precisi, tannini setosi e freschezza. Dobbiamo dire che questi ultimi due elementi non sono mancati, una caratteristica comune di quasi tutti i 69+8…

IGP: Fratelli Serio&Battista Borgogno

Cannubi è il cuore delle Langhe, dunque dell’Italia del vino. Una denominazione in etichetta le cui origini risalgono al 1752 e che è orgogliosamente e spudoratamente esposta oggi a caratteri ancora più grandi di Barolo. Non è difficile capire perché quando si guida in questa collina che cuce due realtà geologiche diverse: Elveziano con arenarie…

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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