Autore: Stefano Tesi

VINerdì IGP: Ottomani

Chianti Colli Fiorentini docg 2016 Presente la battuta delle elementari? “Chi fuma più di un turco? Un ottomano: una sigaretta per mano”. Per farmi perdonare la freddura ecco questo rosso di corpo antico e frutto pieno, quasi sovramaturo, maestoso ma senza ridondanze. Fatto con Sangiovese e Canaiolo da quattro agronomi (cioè otto mani) verso l’Impruneta.…

Garantito IGP: Moldova Wines

Sorpresa! Alzi la mano chi, fuori da ogni perbenismo e in mancanza di approfondita esperienza diretta, scommetterebbe un euro sulla qualità intrinseca dei vini moldavi. Direi quasi nessuno, sebbene la piccola ex repubblica sovietica possa vantare in materia una certa tradizione (nonchè vocazione) e con la Georgia fosse stata destinata da Baffone e dai suoi…

VINerdì IGP: Mandrarossa

Grecanico Dorato Costadune 2017, Bianco Sicilia Doc Tra i tanti, ho il pessimo vizio di pescare tra le campionature dei vini, fare lotti omogenei e assaggiarli alla cieca. Da una recente mandata di bianchi monovarietali ne è emerso uno, siculo: sapido ed agile Grecanico, che abbina intriganti note agrumate e salmastre, 12° di alcool, ideali…

VINerdì IGP: Hortulanus

Turan Brut Rosato Metodo Ancestrale Si chiama come un dio etrusco, è Sangiovese 100% coltivato biologicamente e vinificato col metodo ancestrale in una zona enologicamente senza dubbio eccentrica come Seggiano, alle pendici dell’Amiata. Segni particolari: buono, fragrante, insolito e godibile. Ma appena 800 bottiglie all’anno, mi dicono. Stefano Tesi

IGP: Progressive Südtiroler Experiments

La memoria sensoriale fa miracoli, basta metterla alla prova. Solo che non è frequente trovare qualcuno pronto a chiamarla al cimento. Ci prova Alois Lageder, anzi Alois Clemens Lageder, figlio e delfino del celebre vignaiolo altoatesino, con un’operazione itinerante (noi abbiamo partecipato a quella fiorentina, presso la Trattoria Moderna) che è al tempo stesso di…

VINerdì IGP: Tiefenbrunner

Alto Adige Müller Thurgau DOC Feldmarschall von Fenner 2012 Al diavolo gli abbinamenti e la narrativa sulla cantina: nasce a oltre quota mille, ha magnifici riflessi verdastri, un naso cangiante con note progressive di fiori bianchi, pesca, gelsomino e fulminanti (sì, fulminanti!). In bocca è elegante, sapidissimo, potente e con un bel ritorno amarognolo. Da…

IGP: Ristorante Canapone

Ci sono molte ed ottime ragioni per recensire positivamente un classico della ristorazione grossetana come Canapone, locale storico ormai prossimo (2019) al giubileo. La prima è che è proprio in faccia al Duomo e, con la bella stagione, le sedute all’aperto sotto fresche frasche a pochi metri dalla cattedrale, magari imbandite col crudo di pesce,…

VINerdì IGP: Podere la Madia

“Cafaggio” 2016 Toscana IGT Un migliaio di bottiglie bio da uve di Malvasia bianca lunga ritrovata in una vigna terrazzata del 1945 e ripropagate in loco, ovvero in Valdarno. Botti di acacia, poi acciaio. Un naso cangiantissimo su cui misurarsi e discettare per ore. Una bocca asciutta, verticale, ma piena di cascami. Da provare. www.poderelamadia.com…

IGP: Una “Follia” gastronomica partenofiorentina

Questo pezzo è praticamente un invito al compare Luciano Pignataro, pontefice massimo della golosità partenopea, a venirci a trovare a Firenze per un test gastronomico. A meno che, ovviamente e come è probabile, da bravo cronista qual è egli non sia già venuto in riva all’Arno a nostra insaputa (il che accrescerebbe la stima per…

VINerdì IGP: Contucci

Rosso di Montepulciano doc 2015  Vai alla cena per la giuria del premio Gambelli 2018 (premiazione 15/2 all’anteprima del Nobile) e a tavola ti imbatti quasi per caso in questo pulito, fresco e fruttato Sangiovese (anzi, Prugnolo Gentile) con un po’ di Canaiolo, dal suadente profumo di ciliegia e una bella bocca asciutta, lunga e…

Come può un’azienda del Chianti Classico produrre un extravergine 100% italiano e anche buono?

Eppure, può! Quello dell’extravergine, in Italia, è un argomento delicatissimo: quando se ne parla, spesso corrono lunghi brividi. Brividi che si moltiplicano quando si discetta di classificazioni e di tipologie. Ad esempio di “100% italiano”, ovvero qualcosa che, organoletticamente, alla prova dei fatti può significare tutto e il contrario di tutto. Se poi l’olio in…

VINerdì IGP: Fattoria Lavacchio

Puro – Sulphite free Chianti docg  2016 Sarà moda, sarà marketing, ma io questo giovane e generoso Chianti bio senza solfiti, bello succoso e violaceo, con quei sentori da potpourrì che mi piacciono tanto, in una fredda serata di zuppe, formaggi e salumi, me lo sono bevuto tutto. Subito e con gran piacere. Suggerisco di…

IGP: Castello del Trebbio

Verticale “50 anni di Sangiovese” La storia del vino è fatta anche di avventure, circostanze, scommesse vinte e perdute, azzardi e colpi di fortuna, cicli, corsi e ricorsi. Più lunga è la storia, più è sinuoso il percorso. E sebbene non sempre l’Italia possa vantare in materia le radici antichissime dei cugini, nemmeno da noi…

VINerdì IGP: Podere Alberese

A Vento e Sole, Chianti Docg 2014 Nessuno è profeta in patria: né il sottoscritto, a cui questo piacevolissimo, generoso e profumato Chianti (Sangiovese 90% e Foglia Tonda 10%), affinato solo in acciaio, viene fatto da anni praticamente sotto il naso, né i produttori, che non a caso sono di Monza e dal 2003 sono…

IGP: Capre! capre! capre!

  Fattoria Le Caprine Il mai abbastanza compianto Kyle Phillips mi diceva sempre, scherzando ma non troppo, che dovevo essere fissato coi formaggi. E aveva ragione. E’ stato infatti un mese fa, in occasione della consegna, a Certaldo Alto, del premio dedicato dall’Aset alla sua memoria (e destinato al giornalista enogastronomico under 35 più anticonformista…

VINerdì IGP: Col di Bacche

Campo Amarene Toscana Igt 2014 Come di consueto qui, ecco un vino che in teoria non aveva nulla per piacermi ma che in pratica mi è piaciuto: legno e taglio un po’ esterofili (Sangiovese, Merlot, Syrah e Cabernet S.) per un “vinone” maremmano che poi però è meno “one” del previsto e sa contenersi senza…

VINerdì IGP: Bortolin Angelo

Valdobbiadene Prosecco Superiore docg extra dry 2016 Non vado pazzo per il Prosecco e neppure per il Valdobbiadene, lo ammetto, ma l’equilibrio, l’eleganza e la riposante vivacità di questa bottiglia mi ha rallegrato assai le robuste dosi caserecce di polpo e patate che la mia metà mi ha ammannito durante queste afose serate estive. Stefano…

IGP: Come natura Crea

Degustazione di vini da vitigni toscani antichi e rari. Si fa un gran parlare, spesso a sproposito, delle eccellenze italiane. Ma poi scopri che ce le hai sotto il naso e non te n’eri mai accorto. E’ il caso dell’articolazione aretina, diretta da Paolo Storchi, del Crea (il Consiglio per la Ricerca e l’Economia Agraria,…

VINerdì IGP: Guerrieri Rizzardi

Calcarole 1995, Amarone Classico della Valpolicella doc Niente di più bello che assaggiare un vino che ti entusiasma anche quando non ami la tipologia a cui appartiene. Il Calcarole Amarone Classico 1995 di Guerrieri Rizzardi è tra questi: asciutto e profondo, note di grafite e cipresso, bocca severa, solenne e composta. Il colore? Incredibile, dopo…

IGP: Molecole di sigaro

A Varsavia si mangiano molecole di sigaro indimenticabili Non ho mai fatto mistero della mia tendenziale diffidenza verso la cucina non direi sperimentale o troppo audace, ma piuttosto verso quella che ha, per scopo, stupire. Qualcuno la chiama d’avanguardia e io, per carità, mi adeguo. Datemi pure del provinciale, dell’incolto o dell’inadeguato: eppure la scenografia…

VINerdì IGP: Antico Podere Casanova Bucciarelli

Chianti classico 2012 docg Devo al collega Walter Peruzzi la scoperta di questo Chianti Classico di grande levità e nerbo, bevibilissimo e profondo, niente affatto ingombrante, con un bel frutto fragrante e una bocca pulita, quasi croccante, dissetante. E’ biologico e, ci crediate o meno, costa 12 (dodici) euro. Stefano Tesi www.poderecasanova.com

IGP: Trattoria Dalla Rosa Alda

A prova di Vinitaly Lancio una pubblica domanda, che poi potrebbe essere anche una pubblica scommessa, a tutti i vinitalisti: quanti di voi, al termine di una giornata di fiera trascorsa tra copiosi vini e sovrabbondanti spuntini, sognano un bel letto accogliente e quanti, invece, una tavola ulteriormente imbandita? Credo che il 95 per cento…

VINerdì IGP: Botromagno

“25° Anno” Murgia Rosso IGT 2013, Botromagno Non mi piacciono i vinoni, ma i grandi vini sì. Questo, che prodotto in sole 2.500 bottiglie numerate per festeggiare il quarto di secolo dell’azienda, lo è: Uva di Troia e Primitivo in pari misura, gran naso fruttoso ma elegante, bocca fitta e suadente. Bravo Ben! Io l’ho…

IGP: Il Crudele

“Il Crudele”, pecorino a latte crudo maremmano “Diciamoci la verità” (come faceva una celebre sigla di Canzonissima degli anni d’oro): se vai in cerca di caci nella Maremma già amara, per non dir peggio, e trovi un caseificio che si chiama Le Tofane, come il celeberrimo massiccio montuoso che domina Cortina d’Ampezzo, lì per lì…

VINerdì IGP: Le Torri

Villa San Lorenzo I.G.T Toscana 2009 Sangiovese al cento per cento, fatto maturare in legno francese e lasciato volutamente (da me) a candire in cantina fino a ieri. Risultato: un bel rubino scuro, naso asciutto, serio e intenso con note di cuoio e sottobosco; bocca precisa, severa, complessa ma non pesante, tannino giusto senza inflessioni…

Ho stappato una bottiglia del 1993…

Ho stappato una bottiglia del 1993. D’olio, però! Uno dei topoi letterari e recensori più cari a noi grafogastrici è quello della bottiglia dimenticata in cantina e da lì miracolosamente riemersa per il nostro (è ovvio) sollazzo. Infatti ieri mi è successo esattamente questo: dal fatidico scatolone-regalo è spuntata una scatoletta di dimensioni strane. Dentro…

IGP: La ribollita di mia nonna Dina…

La mia nonna paterna si chiamava Dina. Mentre la ribollita è, per i toscani, il massimo piatto della memoria. Che c’entra? C’entra! Giorni fa ero un giocoso giurato, nell’ambito della Biennale Gastronomica Fiorentina, al Palio della Ribollita allestito al Mercato di San Lorenzo: una ventina di agguerrite massaie (e massai), tutti rigorosamente dilettanti, in lizza…

VINerdì IGP: Villa Matilde

All’inizio lo stappi pieno, soprattutto, di curiosità. Ma poi te lo godi fino all’ultima goccia, compiacendoti a ogni sorso della sua inconfondibile “falanghinità”. Vigne di cinquant’anni nell’Ager Falernus e sei anni sui lieviti fanno il resto. Ideale per brindare in allegria, ma con eleganza. Stefano Tesi Pubblicato in contemporanea su: Alta Fedeltà Internet Gourmet Lavinium…

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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