Bardolino

Nella stessa zona di produzione del vino a Docg Bardolino Superiore e con le stesse uve si ottiene questo vino dal colore rosso rubino, tendente a volte al cerasuolo, che si trasforma in granato con l’invecchiamento; odore vinoso, caratteristico con leggero profumo delicato; sapore asciutto, sapido, leggermente amarognolo, armonico, sottile, talvolta leggermente frizzante, vivace.
Gradazione minima: 10,5°.
Uso: da pasto.
Con le uve vinificate con la metodologia tradizionale a parziale contatto con la buccia si ottiene il tipo “chiaretto” dal colore rosa tendente al granato con l’invecchiamento; odore caratteristico, fruttato, con leggero profumo delicato; sapore morbido, sapido, leggermente amarognolo, talvolta leggermente vivace.
Gradazione minima: 10,5°.
Uso: da pasto.
Con il mosto o il vino adeguatamente elaborato si ottiene la tipologia “chiaretto spumante brut” dalla spuma sottile con grana fine e persistente; colore rosa tendente al granato con l’invecchiamento; odore vinoso, caratteristico, con leggero profumo delicato; sapore morbido, sapido, leggermente acidulo.
Gradazione minima: 11,5°.
Uso: da pasto.
Con l’uva sottoposta, in una percentuale dell’85%, a macerazione carbonica si produce il tipo “novello” dal colore rosso rubino chiaro; odore vinoso, caratteristico, intenso, fruttato; sapore asciutto, morbido, sapido, leggermente acidulo, fresco, talvolta leggermente frizzante, vivace.
Gradazione minima: 11°.
Uso: da pasto.
Tutti i vini ottenuti da uve raccolte e vinificate all’interno del territorio della zona di origine più antica possono fregiarsi in etichetta della specificazione “classico”.

 


ENTE MOSTRA MERCATO NAZIONALE DEI VINI A D.O. E DI PREGIO
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 MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
DECRETO 18 febbraio 2010
Modifica del disciplinare di produzione
della denominazione di origine controllata dei vini «Bardolino».
(10A02782) (GU n. 58 del 11-3-2010) 

IL CAPO DIPARTIMENTO
delle politiche di sviluppo economico e rurale

Visto il Regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, cosi’ come modificato con il regolamento (CE) n. 491/2009 del Consiglio, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli, nel cui ambito e’ stato inserito il Regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio, relativo all’organizzazione comune del mercato vitivinicolo (OCM vino), che contempla, a decorrere dal 1° agosto 2009, il nuovo sistema comunitario per la protezione delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e delle menzioni tradizionali di taluni prodotti vitivinicoli, in particolare gli articoli 38 e 49 relativi alla nuova procedura per il conferimento della protezione comunitaria e per la modifica dei disciplinari delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei prodotti in questione;
Visto il Regolamento (CE) n. 607/2009 della Commissione, recante modalita’ di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio per quanto riguarda le denominazioni di origine protette e le indicazioni geografiche protette, le menzioni tradizionali, l’etichettatura e la presentazione di determinati prodotti vitivinicoli, ed in particolare l’art. 73, ai sensi del quale, in via transitoria e con scadenza al 31 dicembre 2011, per l’esame delle domande, relative al conferimento della protezione ed alla modifica dei disciplinari dei vini a denominazione di origine e ad indicazione geografica, presentate allo Stato membro entro il 1° agosto 2009, si applica la procedura prevista dalla preesistente normativa nazionale e comunitaria in materia;
Vista la legge 10 febbraio 1992, n. 164, recante nuova disciplina delle denominazioni di origine dei vini;
Visti i decreti di attuazione, finora emanati, della predetta legge;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 348, con il quale e’ stato emanato il regolamento recante la disciplina del procedimento di riconoscimento di denominazione di origine dei vini;
Vista la legge 27 marzo 2001, n. 122, recante disposizioni modificative e integrative alla normativa che disciplina il settore
agricolo e forestale;  Visto il decreto del Ministero delle politiche agricole e forestali 27 marzo 2001 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 84 del 10 aprile 2001, concernente modalita’ per l’aggiornamento per lo schedario vitivinicolo nazionale e per l’iscrizione delle
superfici vitate negli albi dei vigneti DOCG e DOC e negli elenchi delle vigne IGT e norme aggiuntive;
Visto il decreto ministeriale del 4 agosto 2008 concernente la modificazione al decreto ministeriale 7 luglio 1997 recante disposizioni sui recipienti in cui sono confezionati i vini a denominazione di origine;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 22 maggio 1968 e successive modificazioni, con il quale e’ stata riconosciuta la denominazione di origine controllata dei vini «Bardolino» ed e’ stato approvato il relativo disciplinare di produzione;
Vista la richiesta presentata dal «Consorzio Tutela Vino Bardolino Doc» intesa ad ottenere la modifica dell’art. 7 del sopra citato disciplinare, al fine di consentire il confezionamento dei vini a denominazione di origine controllata «Bardolino», in contenitori alternativi al vetro conformemente alle disposizioni previste dal
citato decreto ministeriale 4 agosto 2008; 
Visto il parere favorevole della regione Veneto sulla citata
domanda;
Visto il parere favorevole espresso nella riunione del 27 e 28 ottobre 2009 dal Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazionedelle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini sulla citata domanda;
Ritenuto pertanto necessario procedere alla modifica dell’art. 8 del disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata «Bardolino», in conformita’ al parere espresso dal citato Comitato;

Decreta:

Articolo unico
1. L’art. 7 del disciplinare di produzione della DOC «Bardolino» e’ integrato con l’aggiunta del seguente comma:
«E’ consentito inoltre per il confezionamento della tipologia del vino Doc «Bardolino» senza alcuna menzione aggiuntiva l’uso dei contenitori alternativi al vetro costituiti da un otre in materiale plastico pluristrato di polietilene e poliestere racchiuso in un involucro di cartone o di altro materiale rigido, nei volumi da 2 a 3 litri.».
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 18 febbraio 2010

Il capo Dipartimento: Nezzo

 

 

 

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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