Carmenère VS Cabernet franc

Identità e sfumature

Fino a pochi anni fa il Carmenère veniva considerato una mutazione del Cabernet franc ed assimilato  e confuso con quest’ultimo, entrambi i vitigni condividono infatti l’origine con la Vitis Biturica, citata da Plinio il Vecchio come coltivata dalla tribù celtica dei Biturigi.

Questa confusione ha fatto si che anche in Italia, in numerosi disciplinari di produzione venisse semplicemente e solamente menzionato il cabernet franc.
Dopo aver definitivamente appurato che si tratta di due vitigni distinti si è dovuto quindi procedere alla revisione di numerosi disciplinari di produzione, onde evitare di  dover declassare numerosi vini non più rispondenti a quanto dichiarato.
Ormai i due vitigni conducono vite separate, anche se spesso convivono sullo stesso territorio.
E’ questo il caso del Colli Berici, dove il disciplinare di produzione li prevede entrambi, sia come vini da monovitigno, sia nel Colli Berici Rosso e, cosa curiosa, nel Colli Berici Cabernet.

Durante lo scorso Vinitaly abbiamo avuto la possibilità di confrontare vini prodotti con i due vitigni, in due casi, dallo stesso produttore.

Iniziamo con alcune generalizzazioni:

Vista: granato nei cabernet, rubino, a volte violaceo, più brillante e scuro nei carmenère.
Naso: più balsamici e fruttati nei carmenère.
Bocca: le differenze ci sono parse più sfumate e principalmente dovute alla vinificazione.

Ecco infine le nostre impressioni sui vini, non si tratta di individuare quale sia il migliore, ma unicamente di verificarne le eventuali differenze:

Colli Berici Doc Cabernet Franc 2016 – Tenuta Monte San Giorgio
Si tratta di un’azienda molto giovane, essendo stata fondata nel 2008.
Cabernet franc in purezza, da vigneti situati ad Albettone, a cento metri d’altitudine, su suoli calcareo-marnosi con densità di 5.000 ceppi/ettaro.

Color granato di buona profondità.
Intenso al naso dove presenta note scure, frutto a bacca nera, cuoio, sentori di legno.
Dotato di buona struttura, balsamico, con legno ben dosato, buona la persistenza.

Colli Berici Doc Cabernet Franc 2016 – Cà Basso
Cabernet franc in purezza, da uve provenienti da Castagnero, i suoli sono di medio impasto, calcarei e la densità è di 3.000 ceppi/ettaro.

Granato con leggerissima velatura.
Intenso al naso, sentori di china e rabarbaro, leggeri accenni vegetali, legno percepibile.
Frutta a bacca nera alla bocca, la tostatura del legno si fa sentire, buona la persistenza.

Colli Berici Doc Cabernet Franc Riserva 2015 – Mattiello
L’azienda è stata fondata ai primi del ‘900, le uve (cabernet franc in purezza) provengono da vigneti siti in Longare e Costozza, il suolo è franco-argilloso, con elevata contenuto di calcare e presenza di basalti.
La densità d’impianto è di 4.000 ceppi/ettaro.

Color granato profondo.
Al naso sentori di sottobosco, frutto rosso macerato, legno dolce.
Di buona struttura, tannini asciutti, legno percepibile, lunga la persistenza.

 – Colli Berici Doc Carmenère 2016 – Tenuta Monte San Giorgio
Vale quanto detto in merito al Cabernet, ovviamente in questo caso le uve sono carmenère in purezza.

Rubino profondo con unghia violacea.
Qualche problema alla nostra bottiglia ci ha impedito di valutarlo correttamente.

Colli Berici Doc Carmenère “Rosso Carmenère” 2016 – Mattiello
Vale quanto detto a proposito del cabernet, in questo caso la densità d’impianto è di 3.300 ceppi/ettaro.

Color rubino-violaceo profondo.
Intenso al naso, fruttato (more, prugne, ciliegie nere mature).
Buona la struttura come pure il frutto, speziato, lunga la persistenza.

Colli Berici Doc Carmenère Riserva “Oratorio di San Lorenzo” 2013 – Inama
L’azienda possiede vigneti nella zona del Soave e sui Colli Berici, qui produce unicamente vini rossi tra cui il sopracitato le cui uve provengono dalla località che da nome al vini stesso. La resa è di 40 hl/ha e l’affinamento avviene in barriques per un periodo di 18 mesi.

Profondissimo il colore, quasi nero.
Intenso al naso, balsamico, ampio, evoluto, sentori di prugna secca, confettura, tabacco, cuoio.
Buona la struttura, legno percepibile ma ben integrato, radice di liquirizia, lunga la persistenza.
Lorenzo Colombo

 

 

 

 

 

 

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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