CRESCONO I CONSENSI PER IL LUGANA DOC

Una veduta del territorio del Lugana.

Una affollata assemblea ha approvato il 22 febbraio all’unanimità il bilancio 2016 e il previsionale 2017 del Lugana Doc, segno di un consorzio di tutela forte e coeso, che oggi rappresenta il 90 per cento dei produttori.
Dal riconoscimento dell’erga omnes nel 2012, le adesioni hanno continuato a crescere con un trend positivo, 12 nuovi soci nel 2015, 14 nel 2016 e già altri tre nei primi mesi del 2017, per un totale di 155 aziende rappresentate. Un ulteriore primato per un consorzio che rappresenta una case history sotto molti profili: è fra i pochi in Italia con volumi costantemente in aumento, ha un export pari all’80 per cento e si distingue anche per le iniziative sulla sostenibilità ambientale.

“Una delle cose che stupisce i consumatori è la qualità media del nostro vino così elevata e così uniforme: tutta la DOC ha oggi altissimi livelli qualitativi – afferma il presidente Luca Formentini –; ne consegue una responsabilità molto forte da parte di tutti nel mantenere la credibilità e la qualità del nostro prodotto, della sua della materia prima e quindi anche del suo territorio. Partiamo avvantaggiati dal nostro essere collocati in una delle aree più pregiate e vocate dell’intero Paese, il nostro contesto ci aiuta a trasferire una certa percezione di valore del territorio ma non dobbiamo darlo per assodato e anzi, è più che mai necessario impegnarci per proteggerlo. Ci riconosciamo nelle visioni aziendali più evolute, in cui il bilancio si compone dell’ambito economico, ambientale e sociale, e questo si traduce anche in un vantaggio competitivo sui mercati ai quali oggi si rivolge il Consorzio.”.
Il consumatore infatti – soprattutto in Germania, Usa e Regno Unito – ricerca e chiede la sostenibilità ambientale del prodotto. È un consumatore che sta diventando più consapevole,e che oggi è maturo per scoprire un vino che stupisce, anche per le sue non comuni capacità evolutive, in grado di apprezzare un prodotto più ricercato. “Siamo tra i pochi che crescono in valore in un mercato stagnante e quindi paradossalmente diventiamo sempre più fragili. La nostra strategia di promozione è negli ultimi anni orientata alla ricerca di nuovi mercati e nuovi interlocutori – aggiunge Formentini – indispensabili anche per mantenere marginalità più ampie”.

Fra le innumerevoli attività promozionali, presentate dal direttore Carlo Veronese vengono riconfermate le tradizionali e immancabili fiere di settore (Prowein, Dusseldorf, marzo; Vinitaly, Verona, aprile; London Wine Fair, Londra, maggio), crescono le collaborazioni con altri consorzi, come il Valpolicella (eventi in California a fine aprile, a Londra, Praga e Varsavia a maggio e giugno) e si inseriscono iniziative rivolte ai nuovi influencers, come i wine bloggers e i wine lovers (Wine Bloggers Conference e American Wine Society a novembre). Ma il 2017 sarà caratterizzato soprattutto dalle celebrazioni dei cinquant’anni della Doc, che vedranno il clou nel periodo estivo sul territorio dei cinque comuni della denominazione.

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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