Cèrons, Sainte-Croix-Du-Mont, Cadillac, Loupiac

Sebbene il nome Sauternes rappresenti a pieno titolo il vino dolce più celebre e prestigioso di Francia – e del mondo – la zona di Bordeaux ospita altre appellation sotto le quali vengono prodotti vini passiti, caratterizzate da vendemmie di uve surmature in genere attaccate da Botrytis cinerea.

Lungo la riva sinistra del fiume Garonne, a nord di Barsac e Sauternes, si apre il distretto di CERONS, dalle cui vigne si producono vini dolci tendenzialmente più leggeri e delicati rispetto ai passiti della zona. Le bottiglie commercializzate sotto questo nome sono di fatto poco conosciute, ma in alcuni casi possono rappresentare in termini di costo un’ottima alternativa ad altri Bordeaux dolci più famosi. In media, solo un quinto delle uve coltivate in questa zona si fregia dell’appellation Cérons; il resto della produzione partecipa a formare selezioni moderatamente dolci, vinificate nelle annate in cui le condizioni climatiche impediscono lo sviluppo della Botrytis e generalmente vendute con l’etichetta Graves Supérieurs o vini bianchi secchi proposti con la denominazione Graves.

Anche la riva sinistra della Garonne si è specializzata in vini “muffati”, passiti o più genericamente dolci. Le condizioni climatiche caratterizzate da un’alternanza caldo-umida sono pressoché identiche a quelle del Sauternais, ma il paesaggio è decisamente diverso: le colline della zona presentano rilievi più marcati e i vigneti sono impiantati su pendii scoscesi, contraddistinti da terreni alluvionali di recente formazione. Le appellation che danno il proprio nome ai vini della zona sono Loupiac, Cadillac e SAINTE-CROIX-DU-MONT.
Quest’ultima prende il nome da un magnifico villaggio arroccato su una collina, a 50 chilometri da Bordeaux ed è probabilmente la più prestigiosa. I vigneti coprono un’area di circa 700 ettari che si estende proprio di fronte al Sauternais e sono in genere rivolti a sud verso il fiume. Le uve prodotte presentano un grado di botritizzazione superiore alle atre due aree vinicole. Questo fa si che le caratteristiche organolettiche definiscano un grado di dolcezza, morbidezza e alcolicità che non ha nulla da invidiare agli chateaux della riva sinistra, sebbene meno strutturati e con una minore capacità di invecchiamento.

La denominazione CADILLAC riunisce una serie di comuni nei dintorni dell’omonima cittadina fondata dagli inglesi nel XIII secolo. E’ facilmente constatabile che la fama del nome rimandi, più che a un vino francese, alla celebre automobile americana, che difatti deve l’origine del marchio proprio in ricordo di Antoine de La Mothe Cadillac, fondatore di Detroit. Nonostante ciò i produttori della zona si impegnano a produrre vini di dolci di buona qualità, per lo più leggeri, cremosi e fruttati, ma che raramente recano traccia di uve attaccate dalla “muffa nobile”, benché il disciplinare lo imponga.
La stessa area vinicola può produrre anche vini rossi secchi, a base merlot, sotto l’Aoc Premières Côtes de Bordeaux, decisamente più interessanti delle produzioni dolci.

I vigneti dell’appellation LOUPIAC, invece, si estendono di fronte a Barsac, su un’area di circa 500 ettari. Anche in questo caso l’esposizione delle vigne è rivolta a sud e sud-ovest, verso il corso della Garonne, per beneficiare al meglio delle condizioni climatiche ottimali all’appassimento sulla pianta e alla formazione di “pouriturre noble”. Le varietà di uva usate in questa zona sono le medesime delle altre aree vinicole bordolesi specializzate in vini dolci, ossia sémillon (circa 80%) e sauvignon, con piccole aggiunte di muscadelle. Sotto il profilo gustativo i vini di Loupiac presentano una struttura più leggera rispetto ai più blasonati Sauternes e Barsac. Tuttavia in media esprimono caratteri di eleganza e piacevolezza, ben definiti dal colore giallo oro e dai profumi intensamente fruttati e melliti, con note di confetture, pane tostano, fiori gialli, frutta esotica e miele d’acacia.

L’area vinicola di Bordeaux e delle Graves accoglie anche altre produzioni minori di vini dolci, che in media però offrono un buon servizio solo al portafoglio più che al palato. Le AOC che le regolamentano sono Bordeaux Moelleux, Bordeaux Supérieur, Côtes de Bordeaux Saint-Macaire, Bordeaux-Haut-Benage, Sainte-Foy-Bordeaux.
Stefano Francavilla

 

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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