Ditirambo café

DITIRAMBO CAFE’
wine & food
via Garigliano, 12 – Milano
telefono 02 69006955

orari: dalle 11 alle 15 e dalle 18 alle 02
chiuso la domenica

In pochi forse sanno dove si trova via Garigliano e non lo sapevamo nemmeno noi prima di finirci quasi per caso a causa di una delle tante serate di pioggia di questa “Milano da dimenticare”. Sera di San Valentino, tutto prenotato per festeggiar l’amore, scappiamo lontano dai locali di moda dopo l’ennesimo “ci dispiace è tutto prenotato…” e poco prima di rassegnarci alle patatine di macdonald (quelle di burghy erano meglio!) una insegna discreta ci attira e accostiamo. Sarà la parola “wine” che campeggia sulla vetrina, le luci basse d’atmosfera che promettono silenzio e rilassatezza, ci lasciamo tentare.
Dietro il banco in bella vista alcune bottiglie dallo sguardo amichevole (quella l’ho bevuta, quella anche, quella l’ho in cantina…) ci dicono che forse la pioggia e la giornata troppo banale almeno questa volta ci hanno portato fortuna. Dopo averci chiesto se fumiamo oppure no (ci sarà una multa in proposito?) ci fanno accomodare in una sala elegante, dai soffitti incredibili, alla luce di qualche candela appoggiata in nicchie quadrate scavate nel cemento delle pareti. Attorno a noi coppiette sorseggiano vino e si rilassano.
Potremmo trovarci a Lione, a Birmingham e nessuno avrebbe niente da dire. Arrivano i menù e, graditissima, la lista dei vini. Lo chef ci tenta con le sue proposte del mese di febbraio – incuriosendoci per quello che saprà fare a marzo e chissà ad aprile – e da un primo sguardo capiamo che siamo capitati in un posto dove è richiesta curiosità e un pizzico di coraggio per quanto riguarda le proposte gastronomiche. E allora ci proviamo: carpaccio di marlin affumicato (il famoso pesce oggetto di interesse smodato di quel pazzo di Hemingway) con guazzetto di finocchio e pomodoro fresco, riso alla zucca e gorgonzola dolce, un’insalata di salmone (impossibile capire come è stato cucinato ma ottimo!) e, per finire, la ciliegina sulla torta che ci fa capire di essere nel posto giusto: una bella fetta di tonno fresco alla griglia guarnito con, udite udite, lardo di Colonnata!!!
La lista dei vini è davvero interessante e la Ribolla Gialla di Roberto Princic che ha attirato la nostra attenzione sottolinea in modo perfetto la nostre scelte culinarie. La crema bruciata (solo la glassatura superiore di zucchero, per fortuna!) al profumo di zenzero risponde in modo educato all’ultimo nostro desiderio di dolce. Il tutto con calma, con musica piacevole diffusa a volumi assai discreti, in un’atmosfera piacevole nella meravigliosa sala non fumatori. Il conto dice che potremmo tornarci: a marzo, per il menù del primo mese di primavera.

Omar Prandi

 

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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