Due Guide “diverse”

Sono numerose le Guide del vino italiane, troppe forse, e parliamo unicamente di quelle cartacee, date come defunte ormai da tempo, ma che ogni anno, puntualmente ritroviamo nelle librerie sempre più numerose.
Sono ormai oltre una dozzina, tra famose e meno, tra storiche e di nuova pubblicazione, tra quelle vendute in migliaia di copie e quelle che faticano a vendersi e difficilmente si riesce a capire come possano campare.

Tra tutte ce ne sono almeno un paio che si differenziano dalle altre per motivi diversi.

Si tratta di “Cantine d’Italia” edita da GoWine  e “Vinibuoni d’Italia”, edita dal Touring Club Italiano.

La Guida di GoWine è dedicata, prima dei vini alle cantine, il sottotitolo infatti riporta ”Guida per il turista del vino”, ed in quarta si copertina viene chiaramente indicato lo scopo di questa pubblicazione “per coloro che ritengono che il vino valga un viaggio”.

Sono 748 le cantine segnalate nell’edizione 2018 e di ciascuna di essa ci sono precise indicazione relative ai giorni ed agli orari d’apertura,  alla sua storia, alla sua struttura, a cosa vi si può trovare, alla qualità dell’accoglienza offerta, alla presenza al loro interno di ristorante o agriturismo, ed ovviamente ai vini che vi si producono. La qualità di tutto questo viene evidenziata con una valutazione in stelle.
Non è però una Guida che assegna punteggi ai vini, ma vi vengono elencati unicamente il vino Top di ciascuna azienda e quelli ritenuti più rappresentativi, per un totale di oltre 4.000.
Trattandosi di una Guida dedicata ai “viaggiatori” del vino, non potevano mancare le indicazioni sui luoghi dove poter sostare per un pranzo o per passare la notte. In coda ad ogni regione ne sono indicati ben 1.500.

Vini buoni d’Italia -giunta alla quindicesima edizione- è invece una classica guida dei vini, con una differenza sostanziale rispetto a tutte le altre: vi vengono indicati unicamente vini prodotti da vitigni autoctoni, ovvero qui non troverete chardonnay, sauvignon, cabernet e merlot, ma solamente vitigni prettamente italiani -a parte le sezioni “Perlage Italia”, curata da Alessandro Scorsone e dedicata agli spumanti Metodo Classico, dove ovviamente vitigni come chardonnay e pinot nero la fanno da padrone e quella dedicata ai vini istriani, curata da Stefano Cosma-.

Ventiseimila i vini degustati dalle commissioni regionali, dai quali sono stati selezionati gli oltre 4.000 che appaiono in guida, in rappresentanza di  1.437 aziende.
672 di questi vini sono andati in finale –che si svolge ormai da anni in Friuli, a Buttrio- 415 sono quelli che hanno ottenuto il massimo riconoscimento, ovvero la “Corona”, mentre 277 hanno ottenuto la corona degli appassionati e operatori del settore che durante le finali di Buttrio valutano i vini finalisti in una sessione separata chiamata “Oggi le corone le decido io”.
Diventa quindi interessante fare un parallelo tra le valutazioni dei responsabili della Guida e quelle di coloro che poi i vini li propongono e li consumano.

Cantine d’Italia 2018 – GoWine – € 15,00

Vinibuoni d’Italia – Touring Club Italiano – € 22,00

Lorenzo Colombo

 

 

 

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


PROSSIMI APPUNTAMENTI
  1. WineUp Expo 2018

    19 luglio 2018 - 22 luglio 2018
  2. Bottiglie Aperte 2018

    7 ottobre 2018 - 8 ottobre 2018