I lunedì di vinealia: Cantina di Villa, Degustastore, Fattoria Montellori

Anche questa volta, come per i precedenti appuntamenti de “i lunedì di vin&alia” possiamo dire che ci siamo ritrovati alla fine di un interessante pomeriggio, quello di lunedì 12 novembre, stanchi ma soddisfatti. Stanchi perché organizzare e seguire un evento al quale partecipano così tante persone – ne abbiamo contate più di 200 intente a degustare cose piuttosto interessanti, spiluccando qua e là e con una gran voglia di chiedere, di scoprire e di confrontarsi – è tutto sommato impegnativo per tutti, per le aziende che presentano i propri prodotti, per gli amici della Trattoria Madonnina che ci ospitano e anche per noi di vin&alia che siamo ovviamente “tenuti” a coordinare e “supervisionare” l’evento. Soddisfatti comunque, perchè alla fine della giornata la sensazione è stata quella di avere bene impiegato le nostre energie e di essere riusciti effettivamente a offrire a chi è venuto a trovarci una “buona degustazione”, che ha saputo suscitare sensazioni e reazioni positive grazie a prodotti notevoli, in un clima caldo e amichevole. E crediamo che queste considerazioni siano condivise anche dalle “aziende ospiti”, che sostenendo le spese necessarie per “allestire” la serata hanno permesso che l’appuntamento – come tutti quelli che organizza vin&alia – fosse assolutamente gratuito per chiunque volesse parteciparvi.

Questo nostro quarto “lunedì” ha visto la presenza di una azienda da Fucecchio, in provincia di Firenze, ovvero la Fattoria Montellori, presentata dal responsabile commerciale Luca Santini.
Al suo fianco i vini di montagna della Cantina cooperativa di Villa di Villa di Tirano, in Valtellina offerti e spiegati dal direttore della cantina, Alberto Poletti. Terzo ospite della serata Degustastore, vini e “spiriti” dalla Francia, ovvero un importatore che ha scelto la strada della qualità e che è stato illustrato a operatori, curiosi e appassionati dal sommelier Abele Restelli.
Ciascuno degli appassionati, dei curiosi e degli operatori presenti si è sicuramente costruito un proprio, personale itinerario degustativo, peraltro non semplice, visto che si trattava di muoversi tra tre realtà ben connotate come la Toscana di Montellori, la Valtellina di Villa e la Francia offerta da Degustastore (Alsazia e Loira, con puntata finale nel Cognac), ma certamente alla fine ciascun percorso ha certamente offerto non poche soddisfazioni e piacevoli sensazioni.
E dunque, aggirandoci in mezzo alle persone – e tra un rifornimento di bicchieri e l’altro – anche noi abbiamo avuto modo di assaggiare i prodotti presentati, dei quali potete leggere le schede fra qualche riga.
Cominciamo allora la nostra cronaca della giornata dalla Francia.

DEGUSTASTORE – azienda che, come abbiamo già ricordato – importa e commercializza prodotti enogastronomici di provenienza quasi esclusivamente francese, ci ha presentato un Alsace Pinot Blanc 1999 del produttore alsaziano Rolly-Gassmann e un “Vielles Vignes Domaine de Saint Romble” Sancerre Blanc 1998 della famiglia Fournier che produce i suoi vini in quel di Verdigny nello Cher, lungo la Loira. Il primo, ricco di profumi assai intensi al naso, fresco e anche un poco citrino in bocca, ha intrigato tutti proprio per l’impatto travolgente degli aromi e nei commenti dei presenti l’apprezzamento è stato pressocchè generale. Il secondo – meno “ruffiano” del primo ma ricco comunque di un ottimo contenuto aromatico caratteristico, quasi più austero in bocca e certo meno immediato del precedente vino – ha sicuramente riconciliato anche quelli che magari trovano la tipicità del Sauvignon un po’ difficile da approcciare. Che dire poi del Cognac? Un Napoleon prodotto da Dupoy con dieci anni di affinamento in botte ha stregato anche quelli che, come il vostro cronista, non hanno grande dimestichezza con i distillati. Tutto sommato, ci è parsa una giusta scelta operata da Abele Restelli e dagli amici della Degustastore quella di portare in degustazione anche la Francia talvolta meno conosciuta presso il grande pubblico, in genere propenso a pensare ai cugini d’Oltralpe soprattutto in termini di Bordeaux e Bourgogne.

La CANTINA DI VILLA, testimone importante di quel territorio così peculiare e caratteristico anche dal punto di vista enologico che è la Valtellina, ha presentato tre vini, quasi a proporee una sorta di excursus attraverso quello che è il prodotto tipico del vitigno della valle, ovvero la Chiavennasca. Così mentre il “Valtoline” 1998 Docg si è presentato intenso nei profumi, pieno e ricco di potenzialità ma ancora bisognoso di ulteriore affinamento in bottiglia (è fresco di imbottigliamento…) per smorzare un poco certe spigolosità ancora presente alla bocca, il Valtellina Superiore “Incontri” 1997 Doc è apparso sorprendente per la ricchezza degli aromi di frutta e confettura che in bocca si ripropongono in un contesto di ottimo equilibrio e persistenza. Un vino che, nei commenti di qualcuno, ha retto nel gradimento il confronto con un altro campione presentato da Alberto Poletti, ovvero lo “Sforzato” 1995 Doc, un vino potente, giustamente tannico e lungo; un sorso di questo vino infiamma il cuore e … il viso.

E siamo infine alla Toscana. La FATTORIA MONTELLORI, azienda di grande tradizione enologica (ha celebrato il secolo di eta’ nel 1995, da sempre di proprietà della famiglia Nieri) ha presentato quattro rossi di taglio diverso, un originale e fresco Brut Blanc de Blancs (100 per cento Chardonnay, metodo classico, dove il 10 per cento del vino fermenta in barrique) e il Sauvignon Igt “Sant’Amato” 2000, vinificato in purezza, equilibrato e con note di agrumi che alcuni si sono anche divertiti a confrontare con il francese Sancerre.
Tra i rossi Luca Santini ha schierato il Chianti 2000 Docg, cavallo di battaglia dell’azienda, un vino assai ben calibrato che molti hanno apprezzato percependo un Chianti netto e pulito, ma con un positivo valore aggiunto di sfumature aromatiche decisamente interessanti ed originali. Sui tavoli anche il “Vigne del Moro” 1999 Igt, un uvaggio Chianti con qualche percento di Cabernet Sauvignon, proprio fine e ammorbidito da una barrique non sfacciata; il “Salamartano” 1998 Igt, un classico uvaggio bordolese, certamente ben fatto, godibile e ottimamente strutturato, ma forse un po’ troppo modellato sull’ormai classico referente del gusto internazionale e dei Supertuscans. Alla fine, il “Castelrapiti” 1997 Igt, il vino di punta dell’azienda, insieme al “Salamartano”: un eccellente Sangiovese con aggiunta di Cabernet Sauvignon, in cui un uso oculato della barrique ha donato una grande finezza e struttura al vino senza per questo alterare il prezioso contributo degli aromi di fiori e frutta che il vino regala. Davvero buono.
Nel complesso ci è parsa una degustazione ben riuscita e la soddisfazione finale, oltre quella di avere visto molti visi sorridenti e quindi auspicabilmente soddisfatti, è stata anche quella di aver assaggiato per certo degli ottimi vini, di cui ci apprestiamo a offrirvi le schede tecniche, ma non prima di avervi ricordato ancora una volta che i “lunedì di vin&alia” sono una delle nostre attività che riscuote maggiore successo, forse per la semplicità della ricetta da cui nascono, ovvero portare a Milano una o più aziende (siano esse estremamente note o assolutamente sconosciute ma con molte cose da dire…) e metterle a disposizione di chiunque voglia conoscerle meglio.
Ad accompagnare curiosi, appassionati e operatori in questo piccolo “viaggio” – sarete sicuramente stufi di sentirvelo ripetere – non ci siamo solo noi di vin&alia, ma anche – e soprattutto – i responsabili delle aziende, i veri interpreti dei vini in degustazione. Ed è grazie alla loro disponibilità – loro e delle aziende che rappresentano – che questo “gioco” riesce così bene… grazie a loro, dunque.
E ora largo alle schede.

FATTORIA MONTELLORI
Via Pistoiese, 1
50054 Fucecchio (Firenze)
telefono 0571 260641 – fax 0541 242625

Igt Toscana Sauvignon “Sant’Amato 2000”
Vigneti: Comune di Vinci, podere Sant’Amato
Suolo: galestroso e ciottoloso, 450 metri s.l.m.
Densità: 7700 ceppi per ettaro
Forma di allevamento: mezza pergola trentina
Uvaggio: Sauvignon blanc in purezza
Vendemmia: manuale, mese di settembre
Vinificazione: pressatuara soffice e defecazione a freddo ( a 10° per 24 ore); fermentazione in tini di acciaio inox a temperatura controllata (18° circa) per circa 20 giorni. Il vino non effettua la fermentazione malolattica. Successiva maturazione in acciaio per il 90 per cento del vino, il rstante 10 per cento matura in barrique di rovere. L’assemblaggio avviene nel mese di aprile. Imbottigliato nel maggio 2001
Alcool: 13%
Zuccheri residui: 2,50 grammi per litro
Acidità totale: 6,00 grammi per litro
Acidità volatile: 0,14 milligrammi per litro

Chianti Docg 2000
Vigneti: Comune di Cerreto Guidi, podere il Moro e Montauto
Suolo: in prevalenza argilloso, 80 metri s.l.m.
Densità: 4000 ceppi per ettaro
Forma di allevamento: cordone speronato – Guyot
Uvaggio: Sangiovese 90%, Malvasia nera 10%
Vendemmia: manuale, in epoche differenti a seconda dei vitigni
Vinificazione: pigia-diraspatura, fermentazione separata per le varie uve in tini di cemento vetrificato di piccole dimensioni (45-50 ettolitri), con breve macerazione sulle bucce per circa 8 giorni. Assemblaggio e affinamento in acciaio. Imbottigliato nel giugno 2001
Alcool: 12,90%
Zuccheri residui: 1,15 grammi per litro
Acidità totale: 5,58 grammi per litro
Acidità volatile: 0,68 milligrammi per litro

Igt Toscana Rosso “Vigne del Moro” 1999
Vigneti:
Comune di Cerreto Guidi, podere il Moro e Montauto
Suolo: in prevalenza argilloso, 80 metri s.l.m.
Densità: 5000 ceppi per ettaro
Forma di allevamento: cordone speronato
Uvaggio: Sangiovese 80%, Cabernet Sauvignon 10%, Malvasia nera 10%
Vendemmia: manuale, in epoche differenti a seconda dei vitigni
Vinificazione: fermentazione separata per le varie uve in tini di acciaio inox a temperatura controllata (26°-28°), con macerazione sulle bucce per circa 15 giorni. Fermentazione malolattica in acciaio. Assemblaggio e affinamento in acciaio e in barrique di secondo passaggio per circa 12 mesi. Imbottigliato nel marzo 2001
Alcool: 13%
Zuccheri residui: 1,24 grammi per litro
Acidità totale: 5,60 grammi per litro
Acidità volatile: 0,47 milligrammi per litro

Igt Toscana Rosso “Castelrapiti” 1997
Vigneti:
Comune di Cerreto Guidi
Suolo: in prevalenza argilloso, 80 metri s.l.m.
Densità: 5000 ceppi per ettaro
Forma di allevamento: cordone speronato
Uvaggio: Sangiovese 80%, Cabernet Sauvignon 20%
Vendemmia: manuale, in epoche differenti a seconda dei vitigni
Vinificazione: fermentazione separata per le varie uve in tini di acciaio inox a temperatura controllata (28°), con macerazione sulle bucce per circa 20 giorni con rimontaggi giornalieri. Fermentazione malolattica in acciaio. Assemblaggio e affinamento in barrique per un terzo nuove e due terzi di secondo passaggio per circa 12 mesi. Affinamento in bottiglia di tre anni
Alcool: 13%
Zuccheri residui: 1,30 grammi per litro
Acidità totale: 5,65 grammi per litro
Acidità volatile: 0,70 milligrammi per litri

Igt Toscana Rosso “Salamartano” 1998
Vigneti: Comuni di Empoli e Montelupo Fiorentino, podere Prunecchio
Suolo: di origine alluvionale, sassoso e ricco di scheletro, 80 metri s.l.m.
Densità: 5000 ceppi per ettaro
Forma di allevamento: cordone speronato
Uvaggio: Merlot 50%, Cabernet Sauvignon 50%
Vendemmia: manuale, in epoche differenti a seconda dei vitigni
Vinificazione: fermentazione separata per le varie uve in tini di acciaio inox a temperatura controllata (28°), con macerazione sulle bucce per circa 15 giorni con rimontaggi giornalieri. Fermentazione malolattica in acciaio. Assemblaggio e maturazione in barrique nuove per circa 14 mesi. Affinamento in bottiglia per un anno
Alcool: 13,2%
Zuccheri residui: 1,57 grammi per litro
Acidità totale: 5,50 grammi per litro
Acidità volatile: 0,70 milligrammi per litro

DEGUSTASTORE – DGS srl
Via Piemonte, 3/5 interno 2
20090 Opera (Milano)
telefono 02 8264278 – fax 02 89309768

Sancerre Bianco “Vieilles Vignes Domaine de Saint Romble” 1998
prodotto da Fournier Pére et Fils, Verdigny (Cher)
Vitigno: Sauvignon
Età delle vigne: 35-40 anni
Natura del suolo: argilloso-calcareo
Rendimento: 45-50 ettolitri per ettaro
Superficie in produzione: un ettaro
Degustazione: vino con ottima tipicità derivante dal vitigno, colore tenue, profumi floreali e fruttati con un piccola prevalenza di cassis
Temperatura di servizio: 7°C – 9°C
Abbinamenti consigliati: Pesci e frutti di mare

Alsace Pinot Blanc 1999
prodotto da Rolly-Gassmann, Rorschwihr (Alsazia)
Vitigno: Pinot blanc
Natura del suolo: argilloso-calcareo – marne
Rendimento: 45-50 ettolitri per ettaro
Superficie in produzione: un ettaro circa
Degustazione: vino di buona morbidezza con colori tenui, ma con profumi floreali e fruttati molto intensi
Temperatura di servizio: 9°C – 10°C
Abbinamenti consigliati: salumi, torte salate eccetera

Cognac “Napoleon”
prodotto da Dupuy, Cognac (Charente)
È il risultato di un taglio di acqueviti di due cru del Cognac, Fins Bois e Borderies.
Vitigno:
Ugni banc
Distillazione: metodo “charentaise” con alambicco tradizionale
Affinamento: 10 anni in botti di roevere del Limousin
Colore: ambrato
Bouquet e sapore: corpo sottile che si esprime con un buquet di frutta secca e una leggera presenza di note vanigliate del rovere
Degustazione: puro a una temperatura di 25°C circa, oppure con soda o acqua minerale gassata, nei cocktail

CANTINA COOPERATIVA DI VILLA DI TIRANO
Via Campagna, 17
23030 Villa di Tirano (Sondrio)
telefono e fax 0342 795107

Valtellina Doc Sforzato
Annata: 1995
Uvaggio: Chiavennasca in purezza
Grado alcolico: 14,5% vol.
Acidità: 5,8
Estratto secco: > di 26
Temperatura di degustazione: 18°-20°
Profumo: sentore di piccoli frutti di bosco maturi, di confettura ed un gradevole profumo persistente di uva appassita
Sapore: pieno, di carattere perdurante al palato leggermente tannico
È grazie a un particolare procedimento previnificazione che è possibile ottenere questo particolare tipo di vino.
Le uve, composte per la totalità da varietà Nebbiolo che in Valtellina prende il nome di Chiavennasca, vengono selezionate in campo, raccolte in apposite cassette e poste in locali per l’appassimento.
La bassa umidità dell’aria, una temperatura rigida e il tempo trascorso ad appassire permettono all’uva di perdere umidità e nello stesso tempo aumentare sia il tenore zuccherino sia la quantità di sostanze aromatiche.
Nel periodo che le uve trascorrono ad appassire vengono curate con molta attenzione; quotidianamente vengono visitate, “pulite” dagli acini che presentano attacchi di muffa, e rivoltate in modo che tutto il grappolo si asciughi omogeneamente.
È solo dopo parecchi giorni che le uve sono pronte a trasformarsi in questo particolare prodotto.
Dopo la fermentazione che si conclude in circa 15 giorni il vino va a riposare per 25 lune in grosse botti di rovere ed uscirne solo per affinarsi in bottiglia.

Valtellina Docg “Valtoline”
Annata:
1998
Uvaggio: Chiavennasca in purezza
Grado alcolico: 12,5% vol.
Acidità: 5,8
Estratto secco: > di 25
Temperatura di degustazione: 18°-20°
Profumo: vino dal profumo di marasca, frutti di bosco e sentori di noccciola.
Sapore: pieno, leggermente tannico con particolari retrogusti di nocciola.
Vino ottenuto da uve Nebbiolo (Chiavennasca) in purezza provenienti dal comune di Villa di Tirano; già nel periodo estivo vengono individuati i vigneti che potranno permettersi di essere utilizzati per la produzione di questo vino. La selezione dei vigneti viene effettuata individuando quelli che, avendo una giusta carica produttiva, permettono di ottenere uve con maggiore titolo zuccherino, antociani e sostanze aromatiche.
Le uve giunte in cantina vengono immediatamente diraspate e poste a fermentare con moderne tecniche di vinificazione; terminata la fermentazione, che si conclude in circa 12 giorni, il mosto fiore viene fatto decantare, e dopo il primo travaso, viene posto a riposare in botti di rovere dove matura per 15 mesi.
Trascorso questo periodo il vino viene imbottigliato e lasciato ad affinare per 6 mesi al buio in cantina; trascorso questo periodo le bottiglie vengono etichettate e sono pronte per essere degustate con grande gioia per il palato.

Valtellina Superiore Doc “Incontri”
Annata: 1997
Uvaggio: Chiavennasca al 95%.
Grado alcolico: 12,5% vol.
Acidità: 5,8
Estratto secco: > di 27
Temperatura di degustazione: 18°-20°
Profumo: profumi di piccoli frutti, marasca, nocciola e confettura che si amalgamano alla perfezione con un leggero sentore di legno
Sapore: vino pieno, di carattere persistente al palato con note fruttate
Vino ottenuto da uve Nebbiolo (Chiavennasca) al 95% provenienti dai comuni di Teglio (Valgella) e Castione Andevenno (Sassella); già nel periodo estivo vengono individuati i vigneti che potranno permettersi di essere utilizzati per la produzione di questo vino. La selezione dei vigneti viene effettuata individuando quelli che, avendo una giusta carica produttiva, permettono di ottenere uve con maggiore titolo zuccherino, antociani e sostanze aromatiche.
Le uve giunte in cantina vengono immediatamente diraspate e poste a fermentare in vasche di acciaio da 100 ettolitri, a una temperatura non superiore ai 28°, con innovative tecniche di vinificazione.
Dopo la fermentazione, che si conclude in 12 giorni, il vino viene fatto decantare e dopo il primo travaso è messo a riposo per 13 lune in botti di rovere sia di grande che di piccola dimensione.
Trascorso questo periodo il vino viene imbottigliato e lasciato ad affinare per 6 mesi al buio in cantina; trascorso questo periodo le bottiglie vengono etichettate e sono pronte per essere degustate con grande gioia per il palato.

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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