I "Lunedì di vin&alia":
Montenidoli e Valle

 

 

 

 

 

Se ci avessero chiesto di mandare una lettera a Babbo Natale chiedendogli in regalo una serata proprio come volevamo noi non avremmo forse avuto una simile soddisfazione. Lasciatecelo dire: il primo de “i lunedì di vinealia” – organizzato il 7 maggio scorso in collaborazione con gli amci della Trattoria Madonnina di via Gentilino 6 a Milano) è davvero stato un grande successo.
E se vi dicessimo che ce l’aspettavamo saremmo dei veri bugiardi. Certo, abbiamo fatto tutto il possibile per informare i potenziali interessati, ma da questo al vedere tanta gente arrivare al nostro appuntamento ne corre…
Dell’idea – se siete frequentatori del nostro sito – conoscete in pratica tutto: portare a Milano una serie di aziende per farle conoscere a un pubblico di curiosi, di appassionati, di consumatori ma anche di operatori, perché è giusto che il grande mercato conosca (o ri-conosca, riveda) aziende più o meno note, ma è altrettanto giusto che queste aziende abbiano anche la possibilità di stringere nuovi rapporti o consolidarne di antichi con enotecari e ristoratori che – non dimentichiamolo – sono coloro che contribuiranno poi a permetterci di ripetere l’esperienza. Sì, perché non sono poche le aziende che a Milano non sono distribuite, di cui è praticamente impossibile trovare e acquistare i vini.
Insomma, il primo de “i lunedì di vin&alia” è stata una risposta autentica, riuscitissima al motto che ci eravamo dati e che avevamo deciso di seguire, ovvero: “una serie di incontri con aziende note o tutte da scoprire, un banco di assaggio per speriementare, un modo per capire di più e meglio…”.Il 7 maggio scorso sono state circa 150 (ed è una stima per difetto, parola d’onore) le persone che sono venute a trovarci. A loro disposizione due tavoli con le proposte di altrettante aziende toscane (doveva essercene una terza, abruzzese, ma all’ultimo momento l’appuntamento è stato rinviato a dopo le vacanze estive): Montenidoli e Valle. E dietro ai nomi due vini bandiera, due simboli, due biglietti da visita: la Vernaccia di San Gimignano per Montenidoli e il Morellino di Scansano per l’Azienda agricola Valle.

E cominciamo dalla Azienda agricola Valle, da Umberto Valle e Piera Alberta che sono venuti a Milano per presentare la loro nuova avventura, il risultato di quella che è una scelta di vita: abbandonare quanto facevano prima per diventare viticoltori, per produrre vino. Certo, una scommessa che non tutti possono permettersi di fare ma che comporta comunque grandi sacrifici. Con loro c’è stato un feeling immediato… e pensare che ci siamo consociutoi in un modo assolutamente casuale… Volete sapere come? È presto detto: qualcuno ha parlato loro della nostra associazione e loro hanno deciso di mandarci qualche bottiglia da assaggiare, per sapere cosa ne pensavamo. Ebbene il loro “Larcille 1999” – un elegante Morellino di Scansano passato in barrique – ci ha subito conquistato. E pensare che lo abbiamo assaggiato al termine di una degustazione di quattro Brunello di Montalcino del 1990 (!!!).
Da lì la decisione di invitarli a una delle nostre iniziative, anzi, la nostra richiesta di “correre il rischio” di partecipare al primo dei nostri “lunedì”, al battesimo del fuoco, a un esperiemento che non sapevamo che risultati avrebbe portato. Umberto e Piera sono come il vino che in tanti hanno avuto modo di apprezzare alla Trattoria Madonnina: sono come ti sembrano, mantengono le promesse, non lasciano nulla “fuori”… Avremo presto occasione di scrivere della loro azienda, della loro storia, dei loro programmi futuri, ma di questo loro vino vogliamo dirvi subito che abbiamo sentito commenti molto, molto positivi anche da operatori che ci hanno chiesto “Ma dove li avete pescati che non ne ho mai sentito parlare…”.
Ecco, ci siamo arrogati meriti assolutamente non nostri, ma ci ha fatto molto piacere accorgerci che le stesse, positive sensazioni riportate dal nostro assaggio di un paio di mesi prima trovavano “sonanti conferme” nei tanti appassionati e professionisti presenti.

Montenidoli è sicuramente una azienda che non ha bisogno di presentazioni. A differenza di Valle – in pratica una new-entry della filiera vino – Montenidoli vanta una lunga e prestigiosa storia. Fino ad ora non ne avevamo mai parlato perché dall’inizio della nostra avventura ci avevano dato una mano (Angelica Palau-Fagiuoli – figlia di Elisabetta, l’anima assoluta e luminosa che risplende su Montenidoli – scrive articoli per noi) ma a una condizione (chiesta da Angelica, non certo da noi): che non avremmo mai parlato della loro azienda e dei loro vini. Ebbene, rompiamo questo silenzio (e lo romperemo ancora in seguito, percé visto che abbiamo fatto il primo passo altri ne seguiranno…) perché ci hanno tenuto a battesimo con questa nostra nuova iniziativa, ma soprattutto perché le Vernaccia e gli altri vini (tra cui un ottimo Chianti dei Colli senesi e quello che vogliamo definire un “supertoscano”, l’impressionante “Sono Montenidoli”) hanno scatenato gli entusiasmi di molti lo scorso 7 maggio, gli stessi entusiasmi che abbiamo provato sulla nostra pelle più e più volte avendo l’onore, il piacere e il dovere di assaggiare i vini prodotti in questo angolo incredibile, severo e magico di Toscana.
Nele quattro ore di “banco di assaggio” Angelica Palau-Fagiuoli ha stappato una quantità industriale di bottiglie e ha regalato a tutti il suo entusiasmo il suo folle amore per il vino, per la terra, per le storie… una passione che ha appreso e a sua volta trasmesso con evidente facilità e che ha aggiunto una caratteristica, un “segno forte” in più ai sapori e ai profumi dei figli di Montenidoli.

Insomma, una serata davvero piacevole, anche perché in molti – così ci hanno detto – hanno avuto modo di conoscere e apprezzare vini davvero “interessanti”, ma soprattutto di “sentirli” accompagnati da chi ha contribuito alla loro nascita.
Sì, perché un conto è incontrare qualcuno per caso su un metrò o su di un tram, diversa la questione se ti viene presentato dal papà e dalla mamma o da qualcuno che lo conosce in modo approfondito… anche erché se tutto questo fosse solo un modo per distribuire qualche bicchiere di vino…

E per fortuna questa idea, questa voglia di comunicare passione per il vino e per tutto ciò che lo circonda ha colpito anche gli amici della Trattoria Madonnina: senza la loro disponibilità e il loro aiuto non avremo mai potuto organizzare niente di simile.
E con loro stiamo già pensando ai prossimi appuntamenti, anche se ancora abbiamo in bocca, negli occhi e nel naso un certo Morellino di Scansano, una Vernaccia “Fiore”, un “Vin Brusco”… ma, come abbiamo già detto, ne riparleremo…

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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