I "lunedì di vin&alia":
Terre de’ Trinci, Salcheto e Cesari

Ogni volta, lo ammettiamo, arriviamo all’appuntamento con un po’ di “agitazione”. Iniziamo a preparare la sala qualche ora prima e non ci abbandona nemmeno per un attimo la compagnia del solito, inopportuno pensiero: verrà gente? Avremo avvisato tutti coloro che potevano essere interessati? Andrà tutto per il meglio? Riusciremo a fare ciò che abbiamo in mente?
E poi arrivano le cinque del pomeriggio, il momento in cui “si aprono i cancelli”. I primi ad arrivare sono gli operatori, qualche ristoratore, gli enotecar… loro hanno bisogno di più calma, prendono appunti, chiacchierano e si informano in modo puntuale, approfondito. Si capisce che non si tratta di un semplice assaggio, ma che dietro ci sono idee, voglia di trovare delle proposte diverse da quelle che già hanno “in carta”…
E il tempo passa e dopo le sei cominciano ad arrivare i primi curiosi, qualche gruppetto. A Milano gli uffici hanno iniziato a spegnere le luci e a poco a poco il pubblico di curiosi e appassionati si ingrossa, chiede, cerca un bicchiere da degustazione, domanda dove si possono comperare i vini che stanno assaggiando… domandano, si stupiscono, si scambiano commenti… ecco, l’atmosfera si rilassa, i produttori si accorgono di avere di fronte un pubblico forse meno “canonico” di quello a cui sono abituati ma altrettanto voglioso di capire, di scoprire… i dubbi si sciolgono, la Trattoria Madonnina è piena e noi siamo felici, perchè anche per questa volta le cose sono anbdate bene.
Anzi, più che bene. Lunedì 24 settembre, al terzo appuntametno con i “lunedì di vin&alia”, le cose sono andate talmente bene che in certi momenti i circa 200 bicchieri da degustazione che avevamo portato non sono stati sufficienti a permettere a tutti di assaggiare senza dovere attendere qualche minuto.
La nostra terza esperienza – dopo i due primi appuntamenti grazie ai quali abbamo conosciuto meglio Montenidoli, Valle, Camigliano e Fazi Battaglia – si è dipanata in grande scioltezza con vini che hanno entusiasmato e altri che hanno davvero sorpreso.
E d’altra parte non poteva essere diversamente, perchè le aziende che abbiamo avuto il piacere di incontrare e di fare incontrare ad appassionati e curiosi sono sicuramente molto, molto interessanti. E così circa 230 appassionati (è una stima ufficiosa che non abbiamo fatto noi) hanno assaggiato i nove vini protagonisti della serata, nove vini che hanno rappresentato un vero e proprio itinerario tra i tre tavoli in cui era articolato l’assaggio.

La partenza era fissata da Cesàri, che sul suo tavolo proponeva l’unico bianco della serata, uno Chardonnay passato in barrique – il “Laurento” – che è piaciuto a molti proprio per quelle caratteristiche note di vaniglia del legno piccolo, della “botticella” da 225 litri di origini francesi. Anche il Sangiovese riserva 1998 è stato bene accolto dai partecipanti alla serata, un vino molto corretto, con un ottimo rapporto qualità prezzo e che ha sorpreso tutti con una piacevolezza che da una riserva francamente non ci si attendeva.
Cesàri ha proposto anche uno spettacolare, succulento Albana passito “Colle del re” che ha fatto ululare molti e che ha sottolineato come i vini “dolci e importanti” suscitino nei consumatori e negli appassionati delle vere e proprie reazioni di giubilo con la loro grassezza e la loro elagante imponenza. L’Albana è stata la tappa finale della degustazione, comportando dunque un secondo passaggio al tavolo dell’azienda bolognese grazie anche ai suggerimenti e alle indicazioni fornite dai degustatori da Umberto Cesari e Luca Bignardi, rispettivamente titolare e coordinatore agenti Italia della Cesari di Castel San Pietro Terme.

Da Cesàri alcuni hanno preferito passare all’Umbria, e più precisamente a Foligno, dove ha sede Terre de’ Trinci per la quale erano presenti alla Trattoria Madonnina l’amministratore delegato Lodovico Mattoni che – come sempre fanno i rappresentanti delle aziende che prendono parte ai nostri “lunedì” – si è messo a completa disposizione di chiunque avesse voglia di saperne di più sui vini in degustazione.
Anche a questo tavolo ci siamo trovati di fronte a delle vere e proprie sorprese, soprattutto per chi – come chi scrive questa “notarella” sulla serata – non ha grande dimestichezza con il Sagrantino.
Ebbene, il tutto è iniziato da un morbidissimo Rosso dell’Umbria – il “Cajo” – che ha subito sprigionato degli eccellenti profumi e un colore quasi sbalorditivo, confermando poi il tutto al palato. Molto buoni anche gli altri due vini proposti dalla Terre de’ Trinci: il Montefalco Rosso è parso di ottima levatura e già pronto, con la quota di Sangiovese a dare pienezza, morbidezza e rotondità; il Sagrantino 1997 ci ha completamente soddisfatto con la sua prepotenza, con la sua complessità, la sua ricchezza, i suoi tannini ancora estremamente vigorosi, “accesi”, pronti ad affrontare in modo spettacolare la maturità di un vino che – seppur già perfettamente e felicemente godibile – non avrà che da giovarsi di qualche altro “momento” di affinamento in bottiglia.

Qualcuno ha invece preferito invertire l’ordine – un ordine che, peraltro, era assolutamente libero e personale – e passare dalla Emilia Romagna alla Toscana, a Montepulciano. Per questa splendida cittadina, per questa capitale del vino e del gusto era presente al nostro “lunedì” Michele Manelli, contitolari di Salcheto.
Anche qui le soddisfazioni sono state palesi e i tre vini proposti sono stati oggetto di diverse richieste di bis, a dimostrazione che il “gusto toscano” continua ad esercitare un certo fascino sul consumatore.
Noi di vin&alia, noi “organizzatori”, siamo stati molto, molto colpiti dal Chianti Colli Senesi Docg 2000. Ci siamo trovati di fronte a un vero e proprio campione con ottimi muscoli elegantemente vestiti di profumi, di sensazioni, di un ricco velluto che ci è molto piaciuto. Sicuramente un grande vino, in perfetta sintonia con il nome che porta, il Nobile di Montepulciano, una esecuzione che è parsa molto pulita, quasi da manuale, mentre ci aspettavamo qualcosa di più dal Rosso di Montepulciano, che ci è sembrato un poco meno concentrato, più semplice. A dire il vero qualcuno ci ha detto di preferirlo alle altre due proposte firmate Salcheto, a dimostrazione della sola verità possibile (almeno secondo noi), ovvero che alla fine è il gusto di ogni persona a determinare o meno la piacevolezza – e dunque il successo – di un vino.

Insomma, una splendida serata – di cui dobbiamo ringraziare anche Maddalena Mazzeschi, oltre che i produttori, che oltre a essere coinvolta professionalmente nel mondo del vino dimostra una passione e un affetto verso questo mondo e le sue storie che ce la fanno ammirare e stimare ancora di più – che ha davvero soddisfatto i tanti “degustatori” che hanno deciso di essere dei nostri, degustatori che si sono trovati di fronte ale proposte di tre aziende che hanno dimostrato ancora una volta – come se ce ne fosse bisogno – che di luoghi a grande vocazione vitivinicola ce ne sono e tanti e che è dal confronto delle diverse espressioni del territorio e delle scelte dei diversi produttori che si può iniziare ad avere qualche “idea” su quella grande, immensa, magnifica sensazione che è l’assaggiare un bicchiere di un buon vino…

Ecco le schede dei vini messi in “libera degustazione” alla Trattoria Madonnina lo scorso 24 settembre 2001.

Terre de’ Trinci
Via Fiamenga, 57
06034 Foligno (Perugia)
telefono 0742 320165
fax 0742 20386
www.terredetrinci.com

SAGRANTINO DI MONTEFALCO DOCG 1997
Vino di grande struttura, nasce dalla vinificazione in purezza delle pregiate uve di “Sagrantino”. Viene messo in commercio dopo tre anni di affinamento, di cui un anno in botti da 30 ettolitri di rovere di Slavonia e sei mesi in bottiglia.
Sapore: secco, leggermente tannico, profumo intenso, caratteristico e che ricorda le more di rovo. Vino da grandi arrosti di carne rossa, si consiglia di stapparlo almeno un’ora prima del servizio ed è meglio scaraffarlo.
Colore: rosso rubino tendente al granato.
Gusto: secco, armonico, corposo.
Grado alcolico: 13,5 volume
Abbinamenti: classico vino per grandi arrosti, grigliate, ottimo con i formaggi molto stagionati e piccanti.
Temperatura di servizio: 18-20° centigradi.

ROSSO UMBRIA “CAJO” IGT 1999
Un vino che all’olfatto denota sentori di frutti di bosco e speziature, chiodi di garofano, tabacco e vaniglia. In bocca ha una buona struttura, tannini evidenti ma non aggressivi. Con un buon carattere e capacità di longevità.
Prodotto per la prima volta nel 1998 è il frutto di una severa selezione delle uve provenienti dalle migliori zone di produzione. Le viti sono allevate a cordone speronato con una bassissima resa di uva per ettaro.
La vendemmia è stata effettuata in ottobre.
Dopo una lunga macerazione sulle bucce e una sottrazione del 20 per cento del mosto, il vino viene poi fatto maturare per sei mesi in botti grandi, mentre una piccola parte viene tenuta in acciaio per poi essere assemblata prima dell’imbottigliamento.

Colore: rosso rubino intenso, consistente.
Quantità prodotta: 15mila bottiglie.

MONTEFALCO ROSSO DOC RISERVA 1997
Viene prodotto con uve Sangiovese (65 per cento) con aggiunta di Sagrantino (15 per cento) e Merlot (20 per cento).
Le uve vengono raccolte da metà ottobre alla fine del mese, operando un attenta cernita. Nella fase iniziale viene eseguito un salasso del 20 per cento e – dopo una macerazione che varia dai 12 ai 15 giorni, con diversi rimontaggi giornalieri – il vino nuovo viene messo in botti di rovere di Slavonia per un periodo di 10 mesi. Viene poi imbottigliato e lasciato a maturare in bottiglia per altri 6 mesi prima di essere immesso sul mercato.
Vino di buona struttura, complesso, con tannini evidenti ma equilibrati, alcolico.
Regge bene l’invechiamento e si accompagna a primi piatti ben conditi, secondi di carne arrosto o cacciagione.

Salcheto
Via di Villa Bianca, 15
53045 Montepulciano (Siena)
telefono 0578 799031
fax 0578 799749
www.salcheto.it

CHIANTI COLLI SENESI DOCG 2000
Prodotto con uve Prugnolo Gentile,Canaiolo e Mammolo ha un medio periodo di fermentazione a temperatura controllata. Maturazione in barriques e tonneau di rovere francese e americano.
Composizione del terreno: Pliocenico di medio impasto argilloso
Altitudine media dei vigneti: 450 metri s.l.m.
Densità media per ettaro: 4.000 piante
Forma di allevamento: “Guyot” e “Cordone speronato”
Uvaggio: Sangiovese , Canaiolo e Mammolo
Intensità colore: 9,21
Produzione media annua: 270 ettolitri
Maturazione: 8 mesi
Affinamento in bottiglia: 4 mesi
Grado alcolico: 13% vol.
Acidità totale: 5,47
Polifenoli: 2950
Estratto secco: 29,84
Ph: 3,52
Tonalità di colore: 0,68

ROSSO DI MONTEPULCIANO DOC 2000
Prodotto con uve Prugnolo Gentile e Canaiolo provenienti dai vigneti più giovani dell’azienda. Medio periodo di fermentazione a temperatura controllata. Maturazione in vasi di acciaio e affinamento in bottiglia.

Composizione del terreno: Pliocenico di medio impasto argilloso
Altitudine media dei vigneti: 450 metri s.l.m.
Densità media per ettaro: 4.000 piante
Forma di allevamento: “Cordone speronato”
Produzione media annua: 225 ettolitri
Uvaggio: Sangiovese e Canaiolo
Intensità colore: 11,46
Maturazione: 8 mesi
Affinamento in bottiglia: 4 mesi
Grado alcolico: 13% vol.
Acidità totale: 5,78
Polifenoli: 3060
Estratto secco: 30,98
Ph: 3,53
Tonalità di colore: 0,65

VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO DOCG 1998
Selezione delle uve Prugnolo Gentile dai vigneti più antichi e meglio esposti dell’azienda. Lunga macerazione sulle bucce, 26 giorni, con rimontaggi scalari; follature, quiescenza statica in fase finale. Temperatura controllata nei picchi massimi. Maturazione in botti di rovere di Slavonia di massimo 33 ettolitri.
Composizione del terreno: Pliocenico di medio impasto argilloso
Altitudine media dei vigneti: 450 metri s.l.m.
Densità media per ettaro: 3.500 piante
Forma di allevamento: “Guyot”
Uvaggio: Sangiovese /Prugnolo gentile)
Produzione media annua: 270 ettolitri
Intensità colore: 10,54
Maturazione: 24 mesi
Affinamento in bottiglia: minimo 6 mesi
Grado alcolico: 13,50% vol.
Acidità totale: 5,32
Polifenoli: 3227
Estratto secco: 28,65
Ph: 3,49
Tonalità di colore: 0,79

Cesari
Via Stanzano, 1120
40050 Castel San Pietro Terme (Bologna)
telefono 051 941896 – 051 940234
fax 051 944387
www.umbertocesari.it

CHARDONNAY EMILIA IGT “LAURENTO” 1999
Tipo di vino: bianco
Vitigno: Chardonnay in purezza
Podere: Laurento
Si ottiene dalla vinificazione di uve Chardonnay provenienti dal Podere Laurento, sito sulle colline a sud della storica Via Emilia.
I vigneti, coltivati su un terreno argilloso e calcareo, sono ubicati a una altitudine di 140 metri sul livello del mare.
Questo vigneto di Chardonnay è stato impiantato nel 1989 su direttive del professor Intrieri dell’Università di Bologna.
Le uve sono vinificate per 50 per cento con il metodo della macerazione a bassa temperatura a contatto con le bucce per 16 ore, mentre la restante parte è vinificata in bianco con decantazione statica a freddo. Segue poi la fermentazione in piccole botti nuove di Allier da 350 litri. Qui il vino è poi lasciato riposare per un periodo di 14 mesi. Alla vista si presenta di colore giallo paglierino.
Al naso è ricco, speziato, di gran carattere e freschezza.
Il sapore è di buona struttura, armonico con sentori di uva matura accompagnato da piacevoli sensazioni di burro, di nocciole e di vaniglia. In cucina trova buon abbinamento con primi piatti e preparazioni a base di carni bianche.
Richiede una temperatura di servizio sui 12° C.

SANGIOVESE DI ROMAGNA DOC RISERVA 1998
Tipo di vino: rosso
Vitigno: Sangiovese (85 per cento) e Cabernet Sauvignon (15 per cento)
I vitigni di selezionati cloni di Sangiovese grosso, che danno vita a questo vino rosso, sono coltivati nelle zone più vocate di proprietà nelle colline attorno a Castel San Pietro e Imola.
Sono vinificati solamente i grappoli migliori e la fermentazione avviene in serbatoi termocondizionati a temperatura controllata. Segue, poi, un periodo di 24 mesi di invecchiamento parzialmente in rovere di Slovenia e Allier, che conferisce al vino un colore rosso rubino intenso con sfumature granata.
Il profumo è vinoso, intenso, con sentori di viola.
Il sapore si rivela secco, ampio, ricco e leggermente tannico.
È indicato come vino da primi piatti saporiti come le classiche lasagne oppure con carni rosse, specialmente se cucinate arrosto, o ancora con selvaggina o con formaggi stagionati come il tipico Parmigiano Reggiano.
Si serve a una temperatura di 16° C.

ALBANA DI ROMAGNA DOCG PASSITO “COLLE DEL RE” 1996
Tipo di vino: passito
Vitigno: Albana di Romagna in purezza
Podere: Colle del Re
Colle del Re è un podere ubicato a 380 metri sul livello del mare in località Montecatone, nelle colline imolesi in Emilia Romagna.
Qui si coltivano esclusivamente i vigneti di Albana di Romagna Docg le cui uve, provenienti da vitigni selezionati nell’azienda stessa, sono destinate alla produzione di questo vino passito. I vigneti, situati in un’ottimale esposizione a sud – sud/est, sono allevati a doppia cortina su terreni argillosi e ciottolosi che, unitamente al particolare microclima, consentono di ottenere uve di alta qualità.
La densità dei sesti d’impianto è di duemila ceppi per ettaro con un’età media di circa 15/20 anni. Nel corso dell’anno il vigneto viene diradato e solamente i grappoli migliori sono portati a maturazione. La vendemmia si svolge nel periodo di massima maturazione delle uve e ha una resa di 5mila chilogrammi per ettaro, di cui circa il 30 per cento sono destinate all’appassimento. La vinificazine avviene nel modo più tradizionale con una pressatura soffice delle uve, precedentemente sgranellate. Seguono quindi la fermentazione in carati di rovere di Allier in ambiente a temperatura controllata e l’affinamento negli stessi per 12 mesi, al termine dei quali il vino viene imbottigliato e ulteriormente affinato per altri 6 mesi prima di essere commercializzato. Alla vista si presenta di colore giallo intenso, con sfumature ambrate. Il profumo è quello caratteristico dell’Albana con fragranza di frutta appassita, vaniglia e miele.
Il sapore è dolce, vellutato persistente, con piacevoli sentori di spezie e di confettura. In cucina trova buon abbinamento con la pasticceria secca, ma anche in compagnia di foie gras e di formaggi.

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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