I primi due anni e quelli dopo…

… sempre ammesso che a qualcuno possa interessare, proveremo a dirvi perché abbiamo creato vinealia e che cosa è successo fino ad oggi.
Alla fine di novembre del 1998 – dopo lunghi mesi di pensieri e di riflessioni – abbiamo deciso che era arrivato il momento di trasformare quello che era un hobby di un gruppo di amici in qualcosa di più strutturato, di meglio organizzato, di più coinvolgente.
Già da alcuni anni la nostra passione per il vino e per l’universo che lo circonda si era concretizzata in corsi e iniziative di vario genere, ma sentivamo il bisogno di “appartenere” a qualcosa, di avere una sorta di bandiera sotto la quale ritrovare e ritrovarci.
Da qui la folle idea di vin&alia, di creare una associazione che – visto che diversi dei soci fondatori lavoravano e lavorano nel mondo dell’informazione – si avvalesse anche di una piccola rivista per farsi conoscere e per far conoscere un punto di vista diverso, quello di semplici consumatori.
Pronti e via, dunque, dandoci subito da fare per organizzare corsi, serate, incontri, gite e tutto quello che ritenevamo potesse “collocarsi” nella strada che ci eravamo proposti. Ovviamente la nostra rivista – insieme al sito internet – è lo strumento principe della nostra attività, il fulcro attorno al quale far girare la nostra ruota. Grazie a quel mucchietto di carta che ogni due mesi vede la luce possiamo farci conoscere di più e meglio, raccontare i nostri programmi, le storie dei personaggi che abbiamo il piacere di incontrare, le serate che organizziamo, gli incontri che facciamo con chi condivide la nostra insana passione.
Tutto va a gonfie vele: le iniziative funzionano, il sito internet fa il suo dovere e la rivista comincia a essere apprezzata per il suo spirito “innovativo”, per la sua voglia di guardare a questo mondo con la dovuta attenzione ma con occhi diversi, a cui forse non erano in tanti a essere abituati. Diciamolo: abbiamo subito attirato molte e immeritate simpatie, più di quanto ci aspettassimo.
Ma arriviamo al settembre 2000 e alla decisione di dover cambiare, di dover arrivare a consolidare la nostra posizione, di dover fare sempre di più e meglio. Da qui la necessità assoluta di prendersi una pausa di riflessione, di pensiero… ed ecco le “voci” che parlavano della nostra fine, della decisione di chiudere.
Non c’era niente di vero in tutto questo. Vinealia non ha mai avuto intenzione di chiudere, ma di continuare con più energie per la strada che ha scelto di seguire.
Anzi, ci si sono aperte delle strade nuove e a cui non avevamo pensato…
Il vero problema – ve lo confessiamo – era che le cose a un certo punto hanno cominciato a muoversi più velocemente di quanto potessimo aspettarci e allora abbiamo dovuto decidere cosa volevamo fare da grandi.
Ma la nostra passione, la voglia di dire quello che altri non dicono è troppo forte. E allora – come per ogni associazione, per ogni gruppo di amici che si rispetti – la richiesta ai nostri lettori di avere un poco di pazienza.
Ed ecco arrivare il nostro sito completamente rivisto, arricchito e pronto ad accogliere nuove sezioni.
Era finalmente arrivato il nostro nuovo “ambito”, lo spazio che avevamo bisogno per esprimere, raccontare, informare dal punto di vista di normali consumatori quali siamo. Continuare su carta – diciamolo – ci avrebbe costretto a scelte che non ci piacevano e non ci piacciono tutt’ora, mentre i costi del web sono tali che basta un pizzico di pubblicità per fare tanto, molto, moltissimo. Specialmente se si parla di associazione, di “volontariato”…

Dunque dal 20 novembre 2000 questo sito si è arricchito, strutturato, formato per dire e dare, sperando di proporsi in un modo nuovo ma soprattutto utile e indipendente. E forse è così, visto che abbiamo oltre 6mila “utenti registrati”…
E per un gruppo di amici si è andati davvero oltre la più rosea delle previsioni, senza dimenticare che un sito che ha raggiunto le 5.500 pagine e che sta diventando sempre più noto tra gli appassionati le cose da fare sono davvero diventate tante.
Bisogna dunque fare un passo in più e affidare alcuni compiti a dei professionisti. È in questa direzione che si colloca la risoluzione della assemblea generale della associazione che alla fine di aprile 2002 ha deciso di affidare la gestione del sito a Luca Rossetti , socio fondatore che, per portare avanti al meglio questo nuovo incarico, ha lasciato la carica di amministratore delegato della associazione. Vinealia rimane ovviamente l’editore di riferimento di vinealia.org e a Luca Rossetti viene affidato il compito di interpretare al meglio – come ha fatto dalla fondazione della associazione fino ad oggi, prima come direttore responsabile della nostra rivista su carta e poi come direttore responsabile del giornale on line – nuove istanze e nuovi bisogni.

Dunque un sito ancora più forte e ancora più attento e sempre più interprete della voce dei consumatori., un sito che dal gennaio 2004 si presenta in una nuovissima versione, completamente rivisto non tanto nella grafica, quanto nella organizzazione dei contenuti, pensati come un contributo il più possibile “facile da consultare” per tutti. Un grande sforzo per noi, in tutti i sensi, ma che testimonia come Vinealia continua e continuerà a essere quello che è sempre stata, perchè solo questo può essere.
Tutto quello che abbiamo fatto, facciamo e faremo è frutto di una grande passione, un omaggio a un mondo che ci affascina e ci coinvolge. Faremo il possibile per potercene sentire degni, almeno per una briciola, e per divertirci.

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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