Lessini Durello Doc

Per la prima volta l’evento “DURELLO AND FRIENDS” è uscito dai suoi confini regionali e si è tenuto a Milano, presso l’Hotel Westing Palace.
Tra le centinaia di vini effervescenti presenti – Champagne, Franciacorta, Trento Doc etc. ci siamo dedicati all’assaggio dei Lessini Durello Doc, soffermandoci su quelli prodotti con il Metodo Classico.
Abbiamo così degustato circa una ventina di vini, proposti dalle diciassette aziende produttrici presenti.

La Lessini Durello Doc è una denominazione costituita nel 2011, il cui disciplinare prevede esclusivamente la produzione di vini spumanti, sia Metodo Classico che Metodo Charmat.
L’uva utilizzata è in maggior parte “Durella” (min.85%), alla quale si può aggiungere garganega, pinot bianco, chardonnay e pinot nero.
Con la stessa uva (durella) si produce -nella stessa zona- anche la Doc Monti Lessini, all’interno della quale è prevista la tipologia “Durello”, riservata a vini fermi e passiti.
La “durella” è un vitigno autoctono dei Monti Lessini, una vite rustica che dona uve la cui caratteristica fondamentale è un sapore acidulo ed una buccia spessa e ricca di tannini.
Oltre che nelle due sopracitate denominazioni, quest’uva può essere utilizzata in oltre una decina di vini ad Igt, veneti, toscani ed emiliano-romagnoli.
La superficie vitata italiana risultava essere, secondo il censimento del 2010, di quattrocentosettanta ettari, mentre nel 1990 se ne contavano oltre il doppio.

La zona di produzione del Lessini Durello Doc è situata sulle colline tra Verona e Vicenza, e comprende sette comuni del veronese e diciotto del vicentino. Si tratta di un totale di poco più di quattrocento ettari vitati, suddivisi tra oltre quattrocento viticoltori, mentre le aziende che producono Durello sono ventidue.
I suoli sono prettamente di natura vulcanica e conferiscono a queste uve una caratteristica organolettica assai particolare.
I dati relativi all’annata 2014 parlano di trecento ettari rivendicati, per una produzione di 650.000 bottiglie, delle quali 35.000 di Lessini Durello Riserva.

Il disciplinare di produzione stabilisce che il Lessini Durello Doc debba essere prodotto esclusivamente tramite il processo di rifermentazione in autoclave (Metodo Charmat), mentre il Lessini Durello Riserva Doc viene prodotto esclusivamente con il sistema della rifermentazione in bottiglia (Metodo Classico) e prevede una sosta sui lieviti di almeno trentasei mesi. (Articolo 5 del disciplinare di produzione).
Curiosamente, l’articolo 9 punto b dello stesso disciplinare, recita “il Lessini Durello che quasi sempre è ottenuto con la rifermentazione in autoclave (charmat)”, creando quindi un poco di confusione.
Dai numeri sopra citati appare evidente la grande disparità produttiva tra Metodo Charmat e Metodo Classico, essendo la produzione di quest’ultima tipologia poco più del cinque per cento del totale.

Come scrivevamo all’inizio noi ci siamo dedicati all’assaggio dei Metodo Classico, eccovi quindi i nostri preferiti, elencati in ordine di gradimento:

Corte Moschina – Riserva 2009
Intenso, cremoso, complesso, elegante, con acidità ben bilanciata, sentori di confetto, lunga la persistenza.
Fongaro – Riserva Pas Dosé 2007
Asciutto, con leggere note tostate e piacevoli accenni ossidativi, lunga la persistenza.
Corte Moschina – 2011
Fresco, con bella vena acida e lunga persistenza.
Franchetto Antonio – Riserva 36 mesi
Naso piuttosto neutro. Fresco e sapido, piacevolmente vegetale, leggere note tostate su lunga persistenza.
Tonello Antonio
Intenso al naso, sentori d’erbe officinali, buona l’effervescenza, cremoso, sapido, fresco, elegante. Piacevole la beva.
Fongaro – Brut 2011
Bel naso, sentori d’erbe officinali. Sapido e morbido, lunga la persistenza.
Fongaro – Riserva Brut 2008
Accenni mielosi, asciutto al palato (miele amaro), lunga la persistenza.
Fattori Giovanni – 36 mesi 2010 “Roncà
Bel naso, note aromatiche. Fresco, cremoso, con piacevoli note vegetali, sapido, lunga la persistenza.
Franchetto Antonio
Accenni tostati, bella cremosità, morbido, elegante, buona la persistenza. Piacevolissima la beva.
Marcato – 60 mesi 2008
Leggere note ossidative, buona complessità, effervescenza decisa, sapido, con bella vena acida e lunga persistenza.
Sandro De Bruno
Bel naso, elegante, con note mielose. Effervescenza decisa, quasi aggressiva, sapido, con accenni vegetali, buona la persistenza.
Marcato – A.R. 2004
Complesso, elegante, con leggeri e piacevoli accenni ossidativi, lunga la persistenza.
Sacramundi – 36 mesi
Un poco compresso al naso, chiuso, bella vena acida, note vegetali, buona la persistenza.
Casa Cecchin – “Nostrum” 2010
Bel naso, note vegetali ed accenni tostati, buona la persistenza.
Casarotto – Riserva 36 mesi “36”
Naso dolce, che rimanda al confetto, fresco, con note vegetali, di media struttura, buona la persistenza.
Casa Cecchin – Riserva 2009 Dosaggio Zero
Di media intensità olfattiva, un poco compresso, chiuso, sapido. Fatica ad esprimersi.
Montecrocetta – 42 mesi
Note mielose, cremoso miele, erbe officinali, bella vena acida, buona persistenza.
Cantina di Soave – Riserva 36 mesi “Settecento33”
Intenso, mieloso, con buona persistenza.
Bellaguardia – Pas Dosè 2009 “Zero
Netti sentori di lieviti. Cremoso.
Vitevis – Colli Vicentini “Le Macine
Semplice al naso, note aromatiche, effervescenza decisa, note vegetali, acidità spiccata.
Lorenzo Colombo

 

 

 

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