Malvasia delle Lipari

La MALVASIA DELLE LIPARI è un celebre nettare aromatico prodotto nelle Isole Eolie ed èriconosciuto come una delle eccellenze enogastronomiche del “made in Italy”. Fiore all’occhiello di queste splendide isole, oggi viene realizzato grazie al lavoro di una sessantina di produttori e una dozzina di cantine. Una produzione di nicchia, legata ai limiti naturali di un terreno difficile, domato nei secoli dal lavoro dell’uomo.
Questo grande vino ambrato offre una eccezionale pienezza armonica, profumo e corposità liquorosa. Un vino eccellente, la cui produzione si concentra soprattutto a Salina, dove è impiantata gran parte dei vigneti.
La coltivazione ha origini antichissime, ma tocca soltanto nell’800 la sua massima espansione, e per questo è stata la maggiore risorsa economica dell’arcipelago. Il Consorzio di tutela della Malvasia delle Eolie doc, nato di recente dall’esigenza dei produttori di fare diventare impresa l’attività, punta a diffondere oltre alle tecniche innovative e migliorative della produzione, il rispetto delle regole e l’adeguata promozione del vino. Oltre a recuperare i vecchi vigneti se ne impianteranno di nuovi per aumentare il numero di bottiglie.
Il miglioramento delle tecniche nel rispetto del disciplinare di produzione porterà una maggiore redditività.
Un vino che deve fare i conti con un prezzo piuttosto alto, ma perfettamente motivato dal grande lavoro da cui nasce e dlala limitatezza dell’area da cui nasce, che non potrà certo essere ampliata per aumentarne l’offerta.
Dunque un prezzo che sarà più facilmente accettato se identificato con i valori e l’unicità che una bottiglia di questa Malvasia esprime.
Evitando anche ogni confusione: troppo spesso, infatti, il consumatore cade in errore e non riconosce la “Malvasia delle Lipari doc” dalla generica “Malvasia di Sicilia” che ha costi notevolmente inferiori, dato che può essere prodotta altrove, in terreni in cui si raccolgono 150 quintali di uve ogni ettaro, mentre nelle Eolie la stessa estensione ne produce da 20 a 50. Deve essere inoltre chiara la tracciabilità del prodotto: il consumatore deve saper riconoscere e apprezzare, nel vero significato del termine, il tipico sapore di albicocca secca, la fragranza della ginestra, il perfetto equilibrio fra dolcezza e alcolicità.
Il prezzo medio in uscita dalle cantine si aggira attorno ai 15 euro circa (esclusa Iva) per una bottiglia di mezzo litro, arrivando al consumatore a un prezzo maggiorato dal 30% al 50%. Il fatturato complessivo è di circa 1,2 milioni di euro e due sono le varietà di uve utilizzate: la Malvasia delle Eolie fino ad un massimo del 95% e Corinto Nero dal 5 all’8 %. La Malvasia delle Eolie viene esportata in circa 60 Paesi, i mercati più interessanti sono Inghilterra, Nord Europa, Usa e Giappone.
La produzione 2004 si è attestata su 450 ettolitri per una superficie di 30 ettari dichiarati alla Camera di Commercio (ci si aspetta una produzione ancora più consistente il prssimo anno, data l’ottima stagione), confermando il trend in ascesa degli ultimi cinque anni, in cui la produzione è triplicata, sia per l’aumento della superficie vitata che per la presenza di nuovi produttori. Inoltre le nuove generazioni, oltre a introdurre tecniche nuove di produzione hanno dimostrato grande sensibilità nella diffusione della cultura del vino.
I produttori, che stanno lavorando anche per ottenere la Docg, si aspettano che il marchio “Malvasia delle Lipari” ne esca rafforzato a livello di mercato nazionale e internazionale. A questo proposito stanno nascendo attività agrituristiche che contribuiranno alla sua diffusione.

Specifiche tecniche della Malvasia delle Lipari Doc
Zona di produzione e vinificazione: l’Arcipelago delle Eolie
Vitigni: Malvasia delle Lipari (massimo 95%), Corinto Nero ( 5-8%)
Resa massima per ettaro: 90 quintali in coltura specializzata;
Resa massima di uva in vino: 70% per la tipologia non passita, 45% per il passito;
Gradazione alcolica minima per la Malvasia naturale: 11, 5% di cui almeno l’8% svolto;
Acidità totale minima: 4/1000;
Estratto secco minimo: 20/1000;
Tipologie: con un appassimento naturale delle uve per una resa massima di uva in vino del 45%, una gradazione alcolica minima del 18% ed un residuo zuccherino non inferiore al 6%, viene prodotto il tipo “Passito” o “Dolce naturale”.
Caratteristiche organolettiche: colore giallo dorato, intenso, ambrato nella versione passito; profumo aromatico caratteristico; sapore dolce e aromatico, con richiamo di sentori d’albicocca matura e sfumature aromatiche della macchia mediterranea;
All’atto dell’immissione al consumo la Malvasia liquorosa deve presentare una gradazione alcolica complessiva di 20° di cui almeno il 16 svolti, e un residuo zuccherino non inferiore al 6% e avere subito un affinamento di 6 mesi a decorrere dalla data di alcolizzazione.

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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