Messico e Sole

Ogni volta che sento la parola Messico mi viene in mente la famosa canzone “Messico e nuvole” scritta da Vito Pallavicini e interpretata da grandi artisti come Enzo Jannacci, Paolo Conte, Fiorella Mannoia e Giuliano Palma & the Bluebeaters. E mi sono sempre domandato perche’ quelle nuvole vengano associate al Messico, regione del sole e della vita. Quelle nuvole che offuscano spesso i pensieri e portano con se’ tanta tristezza. Oggi invece voglio pensare alla faccia “gioiosa” dell’America e lo faccio raccontandovi di una bellissima serata.

 

Gli ingredienti sono semplici: passione per il vino, amicizia, simpatia e un pizzico di creatività. Con questi pochi e semplici ingredienti può nascere veramente una serata speciale. È quello che è successo venerdì 17 febbraio presso la sede della Fisar in piazza Aspromonte a Milano. Una serata all’insegna del Messico organizzata dai corsisti di secondo livello. Sono bastate una bottiglia di Riesling, di Merlot, di Nebbiolo e due di tequila provenienti dal lontano Messico per provocare una grossa curiosità, una grande voglia di comparare vitigni a noi ben conosciuti con quelli che arrivano dall’altro capo del mondo. È vero che le bottiglie degustate hanno fatto un lungo viaggio (grazie al nostro amico Marco Grioni) ma sono state giustamente celebrate ed accompagnate da piatti messicani preparati dai corsisti. Il menù infatti comprendeva crocchette, empanadas, nachos con guacamole, tortillas, due tipi di chili e carne di vitello speziata. I vini messicani che hanno accompagnato gli antipasti, primi e secondi erano Castillo del Rhin Riesling 2014, L.A. Cetto Merlot 2014, L.A. Cetto Reserva Privada Nebbiolo 2013 mentre quelli italiani comprendevano Dalle Ore Riesling 2014, Conte d’Attimis Colli Orientali Friuli Merlot 2013, Romano Refosco del Friuli 2012 e Gomba Boschetti Barolo Sori’ 1999.

 

Dal confonto Italia-Messico, si è percepita tutta la potenza e la carica dell’irradiamento solare del centro America. Infatti il riesling messicano presentava note fruttate ed esaltava le morbidezze mentre quello italiano presentava il profumo tipico di idrocarburi con elevata freschezza e sapidita’. Il merlot messicano si presentava di un rosso porpora intenso con note di melassa, di confettura e con un tannino leggero. Il merlot italiano invece si presentava di un rubino intenso con riflessi granati, con aromi fruttati e vegetali ed un tannino fine e vellutato. Il nebbiolo messicano era un vino giovane delle grosse potenzialità’ di evoluzione, considerata l’elevata freschezza e tannicita’. Infine abbiamo concluso con dolci e due distillati Baluarte Tequila Reserva Especial Blanco e Baluarte Tequila Reserva Especial Reposado. Insomma una bellissima serata di degustazione all’insegna del Messico e del sole.

 

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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