Nebbiolo Prima e i Barbaresco 2014

Quest’anno Nebbiolo Prima ha presentato diverse novità, non tutte -a nostro parere- positive.
Innanzitutto l’evento è stato anticipato di circa un mese e certamente questo non ci ha favorito nell’assaggio dei vini, assai meno pronti rispetto ai già poco pronti delle precedenti edizioni, che si svolgevano nel mese di maggio.
E’ stata inoltre ridotta a tre giorni -dai cinque precedenti- la durata della manifestazione e questo, se da una parte ha limitato il quantitativo complessivo di vini presenti (ogni produttore ne poteva portare unicamente uno), non ha però ridotto il numero giornaliero d’assaggi (95 la domenica, 114 il lunedì e 110 il martedì).
Numeri simili, su vini simili, sono piuttosto impegnativi e non permettono di poterli degustare tutti con la dovuta serenità ed attenzione; di conseguenza diversi partecipanti (noi compresi) hanno optato per “non assaggiare” alcune tipologie ed ovviamente ne hanno fatto le spese i produttori che questi vini hanno portato.
A tal proposito, una tra le annotazioni che diversi di noi avevano riportato lo scorso anno, relativamente alle migliorie da apportare all’evento, era appunto quella di ridurre il numero di campioni in assaggio, “giornalmente” però intendevamo.
C’è stato inoltre l’abbinamento con Grandi Langhe, evento biennale quest’ultimo, destinato a buyers, operatori ed enotecari, e questo, se da una parte ci ha dato la possibilità di parlare direttamente coi produttori, degustando direttamente con loro i vini, ha appesantito ancor più l’impegno di coloro che, dopo le degustazioni del mattino, hanno optato per quest’ulteriore tour de force.
Per quanto riguarda le cose positive c’è la segnalare la perfetta organizzazione e l’impeccabile servizio dei sommelier che ci hanno facilitato l’assai arduo compito.

Passiamo ora ai vini assaggiati, iniziando dalla seconda giornata (lunedì 3 aprile), ovvero quella riservata ai Barbaresco della controversa annata 2014 (66 campioni), ai Roero 2014 (23 vini) e Roero Riserva 2013 (25 vini).
Come già scritto non li abbiamo assaggiati tutti, optando unicamente per i Barbaresco.

Dicevamo dell’annata, assai piovosa, anche se meno rispetto a quanto avvenuto nei territori del Barolo, di conseguenza non ci aspettavamo –e non abbiamo trovato- grande concentrazione, frutto e tannini setosi, ma piuttosto vini un poco esili, tannini verdi ed a volte un poco amari, e legno in eccesso, anche se al naso i vini si presentavano assai meglio.
Questo ovviamente generalizzando, ci sono poi le differenze date dai vari comuni e quelle dovute ai produttori.
A tal proposito il comunicato del Consorzio di Tutela relativo all’annata 2014 conclude così: “Per i nebbioli in genere è prevedibile attendersi vini mediamente alcolici, eleganti, equilibrati, con buona acidità e pertanto longevi, con ottimi profumi ricchi di note minerali”.

Ecco i nostri vini preferiti (divisi per comune), corredati da una sintetica descrizione; i punteggi assegnati (ci siamo limitati a menzionare unicamente quelli ai quali abbiamo attribuito almeno 85/100) sono meramente indicativi (come scrivevamo è troppo presto per esprimere giudizi attendibili), vedremo se nelle degustazioni di novembre del Gruppo IGP le nostre opinioni cambieranno in meglio.

Comune di Barbaresco (sedici vini presenti):

Bera
Granato non molto intenso. Di discreta intensità olfattiva, balsamico, floreale-fruttato. Discreta struttura, frutto rosso speziato, buona trama tannica, discreta la persistenza. Succoso. 86/100

Castello di Verduno
Granato di buona luminosità. Intenso al naso, legno percepibile, accenni balsamici. Discreta struttura, legno in evidenza, tannini un poco asciuganti, buona la persistenza su sentori di radice di liquirizia. 85/100

Cascina Luisin – “Rabajà” – MGA Rabajà
Granato luminoso, non molto intenso. Buona l’intensità olfattiva, frutto rosso speziato, leggere note balsamiche, pulito. Discreta struttura, bel frutto leggermente speziato, trama tannica ben fusa, discreta la persistenza. 85/100

Albino Rocca – “Ronchi” – MGA Ronchi
Granato di discreta intensità. Buona l’intensità olfattiva, frutto rosso speziato, note balsamiche. Buona struttura, frutto rosso speziato, tannini un poco astringenti, buona la persistenza su sentori di radice di liquirizia. 85/100

La Biòca – “Ronchi” – MGA Ronchi
Granato di discreta intensità. Buona l’intensità olfattiva, frutto rosso speziato, note balsamiche, buona eleganza. Discreta struttura, tannini un poco asciuganti, legno, bella vena acida, buona la persistenza. 85/100

Comune di Neive (ventidue i vini presenti):

Sarotto Roberto – “Gaia Principe” – MGA Gaia-Principe
Granato-rubino di buona intensità. Intenso al naso, speziato, accenni chinati, pulito, di buona eleganza. Buona struttura, frutto rosso maturo speziato, liquirizia, bella vena acida, lunga la persistenza. 87-88/100

Ressia di Ressia Fabrizio – “Canova” – MGA Canova
Granato di discreta intensità. Intenso al naso, balsamico, frutto rosso speziato. Buona struttura, bel frutto speziato, liquirizia, bella trama tannica, lunga la persistenza. 87/100

Lequio Ugo – “Gallina” – MGA Gallina
Rubino-granato luminoso. Intenso al naso, frutto rosso maturo speziato, buona eleganza. Buona struttura, frutto rosso, spezie dolci, tannini decisi ma ben amalgamati, bella vena acida, buona la persistenza su sentori di liquirizia. 86/100

Battaglio
Granato di media intensità. Intenso al naso, balsamico, legno dolce, buona eleganza. Buona struttura, bel frutto, tannini leggermente asciuganti, legno percepibile, bella vena acida, buona persistenza su sentori di bastoncino di liquirizia. 86/100

Castello di Neive – “Albesani Santo Stefano” – MGA Albesani
Granato di media intensità. Media intensità olfattiva, note balsamiche, frutto rosso con leggera speziatura, pulito. Media struttura, note balsamiche, tannini un poco asciuganti, legno percepibile, succoso, buona la persistenza, bella la vena acida. 85/100

Negro Angelo & Figli Di G. Negro – “Basarin” – MGA Basarin
Granato di media intensità. Media intensità olfattiva, accenni balsamici, frutto rosso leggermente speziato. Media struttura, bella vena acida, tannini leggermente asciuganti, buona la persistenza. 85/100

Collina Serragrilli – “Serragrilli” – MGA Serragrilli
Rubino-granato luminoso. Intenso al naso, frutto rosso speziato, spezie dolci, note balsamiche, buona l’eleganza. Buona struttura, bella trama tannica, radice di liquirizia, lunga la persistenza. 85/100

Comune di Treiso (quindici i vini in degustazione):

Abrigo – “Meruzzano” – MGA Meruzzano
Granato luminoso di discreta intensità. Intenso al naso, balsamico, legno dolce, buona eleganza. Buona struttura, fresco, bella trama tannica, elegante, buona la persistenza. 87/100

Vigin – “Montersino” – MGA Montersino
Granato di buona intensità. Intenso al naso, balsamico, legno dolce, pulito, bel frutto. Buona struttura, tannini ben fusi, legno dolce, balsamico, succoso, buona la persistenza. 86/100

Cascina Alberta – “Giacone” – MGA Giacone
Granato di media intensità. Buona l’intensità olfattiva, sentori floreali, note balsamiche. Media struttura, bella trama tannica, legno percepibile, buona la persistenza su note di bastoncino di liquirizia. 85-86/100

Rizzi – “Pajorè” – MGA Pajorè
Rubino. Bel frutto (ciliegia), pulito, leggera nota speziata, accenni balsamici. Fresco, pulito, leggermente speziato, bel frutto, buona la persistenza. 85/100

Quattro i vini di San Rocco Seno d’Evio, frazione di Alba, quello che abbiamo preferito è:

Taliano Michele – “Montersino ad Altiora“- MGA Montersino
Granato di buona intensità. Intenso al naso, floreale, balsamico, frutto rosso, pulito. Fresco, fruttato, con accenni aromatici, balsamico, buona la persistenza. 86-87/100

Infine i vini le cui uve provengono da più comuni (nove i campioni in degustazione):

Molino – “Teorema
Rubino-granato luminoso di buona intensità. Media intensità olfattiva, frutto rosso speziato, note balsamiche. Buona struttura, liquirizia, tannini un poco asciuganti, buona la persistenza , bella la vena acida. 85/100
Lorenzo Colombo

 

 

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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