Oltrenero Tasting

Gli Oltrepò Pavese Metodo Classico della Tenuta il Bosco

Crediamo che il nome Zonin non abbia bisogno di presentazioni.
Si tratta di una grande azienda che partendo da Breganze, sua zona d’origine, nel 1821, si è sviluppata nel corso degli anni sul territorio nazionale acquisendo tenute in diverse regioni d’Italia e non solo: in Veneto abbiamo appunto la Zonin e Podere Il Giangio, in Piemonte Castello del Poggio, in Friuli Cà Bolani, in Toscana ci sono tre tenute: Castello di Albola, Abbazia Monte Oliveto e Rocca di Montemassi, Masseria Altemura in Puglia, Principe di Butera in Sicilia e Barboursville in Virginia, negli Stati Uniti.

In Lombardia l’azienda ha puntato sul grande bacino vitivinicolo dell’Oltrepò Pavese, con la Tenuta Il Bosco acquisita nel 1987, dove ha puntato principalmente su tre vitigni: croatina  e barbera per la produzione di Bonarda, il vino più conosciuto e diffuso dell’Oltrepò Pavese e pinot nero, utilizzato quest’ultimo per gli Spumanti Metodo Classico.
Nel 1987 gli ettari a vigneto della tenuta, situata a Zenevredo, erano trenta, a distanza di trent’anni sono diventati centocinquantadue.

Francesco Zonin

Con un’estensione così ampia si possono avere vigneti con caratteristiche assai diverse tra loro situati in molte zone vocate, l’età media di queste vigne è di quindici anni.

La moderna cantina è stata inaugurata nel 1991 e da qui escono ogni anno oltre 800mila bottiglie di vino, suddivise su tre diverse linee produttive: la linea Cru, con un solo vino, il Pinot Nero Poggio Pelato, la linea Selezioni, con tre vini: Barbera, Bonarda e Malvasia e la linea Spumanti con cinque prodotti: i Phileo Brut e Rosé ed i tre Oltrenero, frutto della nostra degustazione.

Tutti i tre vini -presentati da Francesco Zonin e da Stefano Ferrante– durante un pranzo presso il “bistellato” ristorante Enrico Bartolini, situato al terzo piano del MUDEC (Museo delle Culture), in Via Tortona, a Milano- derivano da uve pinot nero, provenienti da vigneti d’oltre vent’anni d’età allevati a Guyot e con resa di 80 q.li/ha.
Grandi vini per grandi piatti. Ecco le nostre annotazioni:

Oltrenero Cruasé
Ottenuto tramite macerazione sulle bucce di circa otto ore seguita da pressatura molto soffice (resa 45%), trentasei i mesi di sosta in bottiglia, tipologia Brut (5 g/l di zucchero residuo).

Si presenta con un color salmone luminoso, al naso mostra una buona intensità, con sentori di frutti rossi (fragole e lamponi) e note agrumate di mandarino.

Gamberi mezzi fritti

Cremoso al palato, morbido ed al contempo sapido, fresco, dotato di buona vena acida, vi ritroviamo i piccoli frutti rossi, lunga la sua persistenza, piacevolissima la beva.

Il piatto in abbinamento era “I gamberi mezzi fritti”.

Oltrenero Brut
Quarantotto i mesi di sosta sui lieviti, il dosaggio, durante l’aggiunta della liqueur d’expédition, porta lo zucchero residuo a 4 g/l.

Il colore è paglierino luminoso, bella l’effervescenza nel bicchiere.

Bottoni caciucco e lime

Intenso al naso, elegante, con note d’agrumi.
Anche alla bocca troviamo un’effervescenza decisa seppur non aggressiva, le note d’agrumi sono accompagnate da sentori di frutta gialla, un vino elegante, dalla lunghissima persistenza.

L’abbinamento era con un classico di Bartolini, ovvero “I bottoni caciucco e lime”.

Oltrenero Brut Nature
Quarantotto i mesi di sosta in bottiglia prima della sboccatura, nessun dosaggio di zucchero durante l’aggiunta della liqueur d’expédition.

Di questo vino ne sono state servite due annate, la 2010 con l’aperitivo (Melanzana moderna “black”) e la 2011 abbinata al secondo piatto (Pollo,cavolfiore e fegatini).
Del 2010 possiamo dire ben poco, avendolo assaggiato in piedi, senza prendere appunti, anche se c’è sembrato più morbido rispetto al 2011.
Quest’ultimo si propone con un color giallo paglierino luminoso di buona intensità, bella l’effervescenza nel bicchiere.

Pollo, cavolfiore e lime

Il naso è elegante, intenso e complesso, con sentori fruttati (frutta gialla) e note di lieviti.
Fresco alla bocca, minerale, sapido, verticale, con effervescenza decisa ed un bel frutto a polpa bianca, lunga la sua persistenza.

L’abbiamo apprezzato abbinandolo a “Pollo, cavolfiore e lime”.
Lorenzo Colombo

 

 

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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