Ristorante Frosio

Ristorante Frosio
Piazza Unità, 1 – Almè (Bergamo)
tel. 035 541633

Chiusura: tutto il mercoledì e il giovedì a mezzogiorno.
Note: 45 coperti (+45 nel giardino); prenotazione obbligatoria.

Da alcuni anni il territorio bergamasco (soprattutto nell’area che comprende la città e la parte occidentale della provincia) ha visto nascere alcuni interessanti locali che, affrancatisi dalla cucina tipica dei “casonsei” e delle polente, propongono una cucina creativa, raffinata e di alto livello qualitativo.
È il caso del ristorante Frosio di Almè, dello chef-patron Paolo, ormai celebrato da buona parte delle guide specializzate come uno “tra i più interessanti giovani chef”. In una bella e signorile villa del ’600 – appartenuta alla famiglia di Enrichetta Blondel (moglie del Manzoni) e situata proprio nel centro di Almè – Paolo e Camillo Frosio (nella foto) hanno fondato questo locale nel 1990, realizzando un ambiente moderno ed essenziale, quasi high-tech, che crea un originale contrasto con il gusto antico dell’ambiente circostante.
Anche il servizio è all’insegna dell’essenzialità: discreto, mai incombente, ma solerte e presente quando serve. Il tutto secondo uno stile “asettico”, dove forse manca un pizzico di calore (che piacere, però, riuscire a conversare quasi sottovoce!) che può essere gradito qualora si desideri una serata rilassante, magari in due, in un ambiente dall’atmosfera soft.
Anche perché in questo modo si raggiunge lo stato d’animo ideale per concentrarsi sui piatti proposti dall’ottima cucina, dove Paolo persegue uno stile che è sicuramente creativo, ma che allo stesso tempo attinge a piene mani dalla cultura e dagli ingredienti mediterranei. Noi abbiamo scelto i piatti di pesce (l’anima “prevalente” della cucina) apprezzando autentiche delizie, come il tonno di Sicilia marinato con pane al basilico (caldamente consigliato) i ravioli di branzino con asparagi e sugo di vongole (un sorprendente equilibrio di sapori), il filetto di rombo in crosta di pane (notevole!).
Non abbiamo potuto provare – ma ci ripromettiamo di farlo al più presto – il risotto alla crema al basilico con gamberi rossi, una delle più recenti suggestioni create dallo chef.
Notevole è anche le carta dei vini, ampia ma non esagerata (la vastità di certe carte spesso crea solo imbarazzo) e comunque centrata sul menu proposto. Interessante anche la possibilità di gustare vini da dessert al bicchiere (da abbinarsi all’eccellente pasticceria) anche se qui la scelta è un po’ più limitata.

Mauro Rizzi

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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