Rocca delle Macìe

Il Chianti Classico (in orizzontale e verticale)

Sabato 21 gennaio, in occasione di una riunione del Gruppo IGP, siamo stato ospiti della famiglia Zingarelli, presso il casolare della Tenuta Sant’Alfonso, immerso nei vigneti che danno nome al Chianti Classico Tenuta Sant’Alfonso.
La famiglia Zingarelli è proprietaria di Rocca delle Macìe, una tra le più importanti realtà del Chianti Classico e Sergio Zingarelli è il presidente del relativo Consorzio.

Dopo la nostra riunione, e prima di una piacevolissima cena (basta guardare le foto pubblicate) in compagnia dei proprietari, di Rosanna Ferraro (che ha fatto da tramite tra noi e Sergio Zingarelli) e di Thomas Francioni (responsabile del marketing e della comunicazione aziendale), abbiamo potuto effettuare una degustazione comparativa di tutte le tipologie di Chianti Classico che l’azienda produce.

Rocca delle Macìe è ormai da considerare un’azienda storica del Chianti Classico; l’acquisto della Tenuta delle Macìe da parte di Italo Zingarelli, padre di Sergio, è infatti avvenuta nel 1973, allora, su oltre ottanta ettari di terreno, circostante la tenuta, solamente due erano quelli vitati, oggi sono quarantadue, più altri tredici ad oliveto.
Nello stesso anno fu acquistata anche la Tenuta Sant’Alfonso, con altri centoventicinque ettari, dei quali attualmente cinquanta sono a vigneto e quindici ad oliveto.
Nel 1984 fu infine acquistata la Tenuta di Fizzano, con altri sessanta ettari, dei quali trentacinque a vigneto e dieci ad oliveto.
Altre acquisizioni avvennero nel 1998, quando ormai da anni le redini dell’azienda erano nelle mani di Sergio, sempre nel Chianti Classico, con la Tenuta Le Tavolette, ventidue ettari, di cui sedici a vigneto ed uno a oliveto.

Gli ultimi acquisti sono stati fatti nella Maremma grossetana, ottanta ettari con la Tenuta Campomaccione e sessantasette con la Fattoria Casamaria.

L’azienda quindi dispone di circa duecento ettari a vigneto per una produzione di poco inferiore ai quattro milioni di bottiglie/anno.

Eccoci quindi alla nostra degustazione, strutturata sull’assaggio  di tre Chianti Classico dell’annata 2014, altrettanti della 2013 ed infine una verticale delle tre annate della Gran Selezione “Sergio Zingarelli”.
Dulcis in fundo un Chianti Classico Riserva 1988 ed il raro ed ormai introvabile Igt Rosso “Rockea” 2011.

L’annata 2014:

 – “Famiglia Zingarelli” 2014
Il vino che prende il nome della famiglia Zingarelli viene prodotto con uve Sangiovese più una piccola parte (5%) di Merlot, provenienti dai vigneti di Le Macìe, Fizzano e Sant’Alfonso. I suoli sono vari, a secondo della provenienza: marnosi, argillo-scistosi, con arenarie e galestro. L’allevamento è a cordone speronato e l’età media delle vinti e di circa vent’anni. La densità d’impianto varie tra i 3.500 ed i 4.800 ceppi/ettaro.
La vinificazione avviene in acciaio mentre la maturazione in botti da 100 ettolitri, parte di Slavonia e parte francesi, per un periodo variabile tra i sei ed i dieci mesi.
La produzione annuale è di poco inferiore al milione di bottiglie.
Color rubino di discreta intensità.
Bel naso, pulito, intenso, si coglie frutta rossa con accenni speziati e balsamici.
Fresco, con un bel frutto (ciliegia), leggere note speziate, bella trama tannica e buona persistenza.

 – “Tenuta Sant’Alfonso” 2014
Sangiovese in purezza le cui uve provengono dall’omonima tenuta situata in Castellina in Chianti, dove i suoli sono ricchi d’argilla. L’altitudine del vigneto è di circa 300 metri, l’allevamento è a cordone speronato con densità di 5.500 ceppi/ettaro con una resa di 60 q.li/ettaro.
Vinificato in acciaio, matura in botti francesi da 35 ettolitri per almeno dodici mesi.
la produzione è di circa 45 mila bottiglie/anno.
Rubino di buona profondità.
Bel naso, elegante, di buona complessità, speziato, bel frutto rosso, sentori di radici.
Di buona struttura, con bella trama tannica, speziato, elegante, piacevolmente amaricante il lungo fin di bocca.

– Riserva “Famiglia Zingarelli” 2014 (Anteprima)
La Riserva della famiglia è prodotto con il 90% di Sangiovese ed il 10% tra Cabernet sauvignon e Merlot, le uve provengono dai tre vigneti di Le Macìe, Fizzano e Sant’Alfonso; la resa è di 65 q.li/ettaro. Vinificato in acciaio, matura in botti da 35 ettolitri per circa due anni.
La produzione è di circa 280 mila bottiglie/anno.
Color rubino-granato.
Buona l’intensità olfattiva, con un bel frutto speziato e note di legno.
Di media struttura, fresco, con un tannino leggermente vegetale ed un poco amato, legno percepibile, sentori di radice di liquirizia, buona la persistenza. L’abbiamo preferito al naso.

L’annata 2013

“Tenuta Sant’Alfonso” 2013
Rubino di buona intensità, riflessi color prugna.
Note autunnali al naso, frutto rosso maturo speziato, accenni di radici.
Discreta la struttura, fresco, sapido, molto elegante, lunga la persistenza su note balsamiche. Notevole.

 – Riserva “Famiglia Zingarelli” 2013
Rubino con note color granato.
Di discreta intensità olfattiva, presenta frutto rosso con leggere note speziate.
Fresco, sapido, con note dolci ed accenni di legno, sentori di liquirizia, lunga la sua persistenza.

 – Gran Selezione “Riserva di Fizzano” 2013
95% Sangiovese e 5% Merlot la composizione di questo vino le cui uve provengono esclusivamente dalla Tenuta di Fizzano, dove i suoli calcarei, sono ricchi di sabbia. La densità d’impianto è di 4.800 ceppi/ettaro, con una resa di 60 q.li/ettaro. Vinificato in acciaio, il vino matura due anni in botti da 35 ettolitri, mentre una piccola parte sosta in barriques per alcuni mesi.
La produzione è di circa 25 mila bottiglie/anno.
Color granato profondo.
Di buona intensità olfattiva, note dolci, frutto rosso maturo, prugna secca, balsamico.
Di discreta struttura, bun poco austero, accenni di rabarbaro e di radice di liquirizia, leggermente amarognolo il fin di bocca.

La Gran Selezione “Sergio Zingarelli” in verticale
Le uve (90% Sangiovese e 10% Colorino) provengono dal vigneto Le Macie, sito in Castellina in Chianti e completamente rinnovato nel 2000. Situato a 350 metri d’altitudine, su suoli calcareo marnosi, con intrusioni di argilloscisti, arenarie e galestro, è allevato a cordone speronato con densità d’impianto di 6.500 ceppi/ettaro; la resa è di 50 q.li ettaro:
Dopo la fermentazione alcolica il vino svolge la malolattica in legno e s’affina per diciotto mesi in barriques di Tronçais.

 – 2012 (10.200 le bottiglie prodotte)
Rubino-granato profondo.
Elegante al naso, di discreta intensità, con sentori di radici e note balsamiche di legno dolce.
Buone sia la struttura che la complessità, intenso, con bella trama tannica, si coglie frutta rossa speziata, molto lunga la persistenza su note piacevolmente amaricanti.

 – 2011
Color granato di discreta intensità.
Bel naso, delicato, elegante, balsamico. Notevole.
Buona la struttura, asciutto, con bella trama tannica, legno ben dosato, sentori di radici di liquirizia, lunga la persistenza.

 – 2010 (primo anno di produzione: 5.170 bottiglie, 400 magnum e 100 Jeroboam)
Granato con leggere note mattonate.
Di media intensità olfattiva, balsamico, elegante, fruttato, note floreali.
Fresco alla bocca, asciutto, di media struttura, accenni chinati, lunga la persistenza, un poco austero.

Indietro nel tempo:

 – Riserva 1988
Mattonato, con unghia aranciata.
Evoluto al naso, balsamico, accenni ossidativi.
Fresco alla bocca, elegante, agrumato, lunghissima la persistenza. Notevole.
Si esprimeva meglio alla bocca che non al naso.


 – Igt Rosso “Rockea” 2011
Color granato intenso.
Buona l’intensità olfattiva, presenta accenni iodati e d’acciughe.
Fresco al palato, decisamente particolare e interessante con le sue note d’acciughe e d’olive.
Lorenzo Colombo

 

 

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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