Sant’Anna dei Bricchetti

L’azienda è recentissima; il sogno di Ruggero e Orsetta Lenti si realizza infatti solamente nel 2012, con l’acquisizione di una cascina del 1800 nel Monferrato, a Costigliole d’Asti, sulla collina di Sant’Anna – la “Cascina del Culunel” e dei relativi cinque ettari a vigneto che la circondano.
Con l’aiuto dei figli, Giulia e Giacomo e supportati dall’agronomo Piero Roseo e dagli enologi Giuliano Noè e Claudio Dacasto, nasce così SANT’ANNA DEI BRICCHETTI.

I vitigni utilizzati sono quelli tipici del luogo, ovvero Barbera e Moscato e da questi si ricavano ben nove diversi vini tra cui due spumanti.
I vigneti sono collocati a 250 metri d’altitudine, con esposizione sud e sud-est su  suoli calcarei, argillosi, con presenza di sabbia e gesso, il sistema d’allevamento è a Guyot.

Tre i vini che abbiamo avuto l’opportunità d’assaggiare, eccoli:

– “Suggestioni” Vino bianco (prodotto da uve moscato)
Insolita la vinificazione per un simile vitigno, la fermentazione avviene in barriques dove il vino s’affina poi per sei mesi prima d’essere imbottigliato.

Color paglierino-verdolino luminoso.
Di buona intensità olfattiva, presenta note aromatiche tipiche del vitigno, si colgono sentori di salvia, pesca bianca, erbe officinali, nocciole ed accenni floreali e balsamici.
Fresco al palato, sapido, aromatico con una dolcezza composta ed una bella vena acida, agrumato, con sentori di frutta fresca (mela e pera), ricordi di nocciole ed accenni vanigliati, lunga la sua persistenza.
Nome azzeccato per questo vino decisamente insolito e particolare che s’adatta a diversi abbinamenti, dalla classica pasticceria secca a proposte meno scontate (noi lo accosteremmo a delle ostriche).
Da provare.

– “Ricordi” Barbera d’Asti Docg 2015
Vinificazione e affinamento in acciaio

Il colore è rubino-violaceo con unghia purpurea, luminoso.
Pulito e fresco al naso, fruttato (ciliegia), floreale, con leggere note speziate, di buona intensità.
Fresco al palato, fruttato (ciliegia, ribes), con leggera ed un poco piccante nota speziata, sapido, con bella vena acida, di media struttura e buona persistenza su note leggermente amaricanti.
“Te la ricordi la Barbera dei nostri nonni? Quel vino profumato e beverino che in tavola non mancava mai…”. Questa frase, riportata in retroetichetta identifica alla perfezione questo vino, una classica e giovane barbera, senza inutili fronzoli ed eccessi, tutta giocata sulla freschezza e facilità di beva.

– “Bricchetti” Barbera d’Asti Superiore Docg 2013
A differenza del precedente, dopo le fermentazioni (alcolica e malolattica) che avvengono in acciaio, il vino viene travasato in barriques da 300 litri (per circa un terzo nuove) dove sosta in affinamento per almeno un anno.

Il colore è rubino di buona intensità, con sfumature color granato sull’unghia.
Discretamente intenso al naso dove presenta sentori fruttati/speziati, balsamico, con accenni di cannella e vaniglia, note di caffè e cioccolato amaro.
Intenso al palato, dotato di buona struttura, con una bella vena acida, qualche accenno di legno, piacevolmente amaricante, vi ritroviamo le note speziate che rimandano alla cannella, alla vaniglia, ai chiodi di garofano con qualche ricordo cioccolatoso, lunga la persistenza su note di liquirizia un poco amara.
Lorenzo Colombo

Carlo Macchi Andrea Petrini Roberto Giuliani Luciano Pignataro Sefano Tesi Kyle Phillips Lorenzo Colombo Angelo Peretti


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